Cronaca
Sicurezza urbana

Progetto da oltre 400mila euro per nuove telecamere a Bordighera

Ecco i dettagli: dalle specifiche tecniche degli occhi ettronici e dell'impianto ai nuovi punti di osservazione.

Progetto da oltre 400mila euro per nuove telecamere a Bordighera
Cronaca Bordighera, 16 Dicembre 2021 ore 14:12

La Giunta di Bordighera ha approvato, nella seduta di venerdì 10 dicembre, il progetto preliminare di fattibilità tecnico/economica per un ulteriore sistema di videosorveglianza che affiancherà e si interfaccerà con quello già attivo.

 

 

Richiesta di contributi al Ministero per le nuove tecamere

E’ già stata presentata richiesta di ammissione ai contributi stanziati dal Ministero dell’Interno per sostenere gli oneri di realizzazione; in considerazione dell’importanza dell’attività l’Amministrazione si è comunque impegnata alla compartecipazione della spesa nella misura del 30%, fatti salvi i vincoli della finanza pubblica.

 

Patto con la Prefettura

E’ stato inoltre stipulato tra il Comune e la Prefettura di Imperia il “Patto per l’attuazione della sicurezza urbana”, requisito necessario per accedere all’erogazione del contributo.

 

I dettagli

Il progetto del nuovo sistema di videosorveglianza, che sarà quasi completamente in fibra ottica, prevede il monitoraggio delle vie di accesso e di uscita viabili al centro urbano tramite telecamere in grado di leggere le targhe (cosiddette OCR). E’ inoltre compresa l’installazione di nuovi dispositivi anche sul lungomare Argentina, in piazza del Popolo, in piazza Ruffini, in via Diaz e nei pressi del plesso scolastico di via Cagliari.  Il quadro economico generale del progetto ammonta ad oltre ‪444.000‬ euro.

 

"Un piano articolato"

"Un piano articolato, che migliorerà in misura ancora maggiore il livello di sicurezza in città.” è il commento del Vicesindaco Mauro Bozzarelli. “Il sistema attualmente in uso è stato determinante in passato per individuare i responsabili di vari crimini oltre a svolgere azione di prevenzione e di contrasto a numerose forme di illegalità, comprese quelle che compromettono il decoro urbano. Attendiamo ora le decisioni del Ministero che, se favorevoli, ci aiuteranno a mantenere prioritaria la tutela dei cittadini, come è già stato fino ad oggi.”

 

 

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