PESTATO A SANGUE

Revenge porn con le foto hard della ex: spedizione punitiva contro un 23enne a Ventimiglia

Due fratelli francesi sono stati arrestati dalla polizia per rapina aggravata e lesioni personali dolose nei confronti di un tunisino, di 23 anni

Revenge porn con le foto hard della ex: spedizione punitiva contro un 23enne a Ventimiglia
17 Ottobre 2020 ore 18:02

Due fratelli francesi sono stati arrestati dalla polizia, con le accuse di rapina aggravata e lesioni personali dolose nei confronti di un tunisino, di 23 anni, regolarmente residente a Ragusa, picchiato a sangue con uno sfollagente, la sera dell’11 ottobre, a Ventimiglia.

Accusato dalla ex di voler pubblicare le foto hard, spedizione punitiva dei fratelli

L’aggressione sarebbe nata, dopo la presunta minaccia del nordafricano di rendere pubbliche sulla rete alcune foto hard della propria compagna tunisina (sorella dei due aggressori), abitante a Tolone e con la quale si incontrava nella città di confine. Il giovane ha raccontato agli agenti di essere stato minacciato con una pistola (poi risultata giocattolo, ma priva del tappino rosso), dalle stesse persone, che poco prima lo avevano rapinato di tutti i suoi averi, tra cui uno smartphone del valore di 320 euro, dove probabilmente erano custodite e immagini.

Nei guai anche la compagna trovata con una bomboletta spray e un coltello

La pistola è stata poi rinvenuta sull’auto di uno degli aggressori. Nei guai anche la compagna, trovata in possesso di una bomboletta spray urticante e di un coltello. Dalle indagini è emerso che i due si erano conosciuti sui social e la loro relazione, piuttosto turbolenta, andava avanti da circa un anno.

La donna ha accusato il ventitreenne della minaccia di rendere pubbliche alcune immagini erotiche scattate durante gli incontri intimi. Quest’ultimo, invece, ha replicato che sarebbe stata proprio lei a non voler concludere la relazione sentimentale. Sta di fatto che all’ultimo incontro a Ventimiglia la donna si è presentata con i due fratelli giunti da Tolone, armati di finta pistola e manganello, decisi a punirlo. Nei confronti di entrambi il tribunale di Imperia ha convalidato l’arresto, disponendo il divieto di dimora nelle province di Imperia, Cuneo, Savona Torino.

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