Ristorazione

Riapertura ristoranti. Le regole dell’Emilia (che tutte le Regioni copieranno?)

Se il Governo non deciderà di impugnare le linee guida dettate dalla Regione Emilia Romagna, anche la Liguria potrebbe seguire l'esempio del governatore Stefano Bonaccini

Riapertura ristoranti. Le regole dell’Emilia (che tutte le Regioni copieranno?)
Sanremo, 14 Maggio 2020 ore 09:26

La Regione Emilia Romagna ha varato una serie di regole per l’apertura dei ristoranti che aggira le indicazioni prescritte dall’Inail e fortemente contestate da Fipe. Uno dei tanti punti è quello della distanza di 4 metri tra i tavoli. La Giunta del governatore Stefano Bonaccini, infatti, fa leva sul fatto che mesi, nei vari dcpm, venga sottolineata l’importanza della distanza di un metro e non di quattro.  Salta anche l’autocertificazione: il ristoratore non farà lo sceriffo, ma saranno i clienti a dover usare il buon senso.

Se il Governo non deciderà di impugnare le linee guida dettate dall’Emilia Romagna, anche la Regione Liguria potrebbe seguire l’esempio di Stefano Bonaccini. Proprio oggi è in programma a livello provinciale la protesta #iocosinonapro di ristoratori in accordo con Fipe: selfie con drappo nero  all’interno del proprio locale.

Ecco il regolamento punto per punto

Responsabilità
Il documento, in linea generale, insiste molto sulla responsabilizzazione dei clienti nell’assunzione di comportamenti rispettosi delle misure di sicurezza e prevenzione e nell’adozione da parte dei titolari degli esercizi di tutti i possibili strumenti di comunicazione rivolti alla clientela sulle regole di accesso e comportamento. I ristoratori dovranno informare i clienti circa le disposizioni in vigore, affiggendo cartelli esplicativi e mettendo a disposizione anche depliant in più lingue. Un approccio che vuole bilanciare il buon senso con le norme, lasciando molto margine di scelta al cliente e all’esercente.

Autocertificazioni
Saltano tutte le autocertificazioni: tanto si può mentire quando si vuole e si finisce solo per generare inutile burocrazia. Non starà al ristoratore decidere se i due commensali seduti al tavolo sono marito e moglie o amanti. Starà alla loro responsabilità e al buon senso di tutti: se chiedono di sedere vicini e allo stesso tavolo (dunque con un distanziamento anche inferiore al metro), lo potranno fare.

Distanziamento
Qui c’è la vera rivoluzione delle linee guida dell’Emilia Romagna. Saltano i 4 metri quadri per avventore, un fattore di densità che sta facendo molto discutere; sia perché salta il concetto dei 2 metri tra i tavoli. Il concetto si sposta da “distanziamento tra tavoli” a quello tra le persone. E si sancisce che le persone devono stare ad almeno 1 metro come ripetuto all’infinito nei vari DPCM da qualche mese a questa parte. Questo metro può ulteriormente calare all’interno dello stesso tavolo per persone appartenenti allo stesso gruppo familiare.

Dehors
Il protocollo, ovviamente, incoraggia l’utilizzo di spazi all’aperto, spazi che come ha confermato il presidente Conte nell’ultima conferenza stampa saranno resi gratuiti in virtù di un accordo tra Governo e Associazione Nazionale dei Comuni.

Dipendenti
Il personale sarà dotato di mascherine e sarà inoltre necessaria la costante igiene delle mani mediante appositi prodotti

Misurazione temperatura
Non è obbligatoria la misurazione della temperatura corporea per l’ingresso nel locale di dipendenti, che sono comunque invitati ad astenersi dal lavoro in caso di sintomi sospetti e devono presentare certificato medico di avvenuta guarigione se reduci da infezione da coronavirus. Idem per i clienti: solo facoltativo l’utilizzo di pistole o termoscanner.

Sanificazione
Le attività di pulizia, disinfezione e sanificazione dovranno essere effettuate almeno due volte al giorno, con particolare riguardo a servizi igienici, maniglie di banchi ed armadi, frigoriferi e terminali Pos. La biancheria da tavolo va sostituita ad ogni cambio di cliente, cosi come l’igienizzazione dei tavoli. Ci saranno anche i gel igienizzanti ovviamente.

Accesso e prenotazioni
Per evitare assembramenti all’esterno è prevista, se possibile, la separazione degli accessi in entrata e uscita, oltre al ricorso a sistemi di prenotazione telefonica e digitale con scaglionamento delle presenze.

Mascherine e guanti
Anche qui norme molto molto più soft di quanto dettato dall’Inail: il personale di sala dovrà indossare le mascherine in tutti i casi ove non sia possibile mantenere il distanziamento di almeno un metro. Insomma si potrà, facendo attenzione, non usare obbligatoriamente le mascherina. I guanti anche non saranno obbligatori: si predilige una igienizzazione delle mani con presidi sanitari.

Menu
Si consiglia l’adozione di menu digitali su dispositivi dei clienti o, in alternativa, si procede alla igienizzazione dei menu dopo ogni uso.

Servizi igienici
L’accesso ai servizi igienici dovrà avvenire evitando assembramenti e i bagni a disposizione dei clienti dovranno essere dotati di prodotti igienizzanti per la pulizia delle mani.

Pagamento
Per saldare il conto è preferibile usare sistemi di pagamento digitali. In ogni caso davanti alla cassa potranno essere collocate barriere di protezione in plexiglass.

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