IN TARDA SERATA

Riduzione di telefonate e videochiamate: protestano i detenuti del carcere di Imperia

Con l'emergenza Covid era aumentato il numero di telefonate e anche videochiamate con Skype e WhatsApp, ora però si è tornati alla normalità

Riduzione di telefonate e videochiamate: protestano i detenuti del carcere di Imperia
Imperia, 16 Settembre 2020 ore 07:16

Carcere di Imperia

Una protesta pacifica si è svolta, nella tarda serata di ieri, da parte dei detenuti del carcere di Imperia a causa di una riduzione delle telefonate, così come previsto dall’ordinamento penitenziario, che durante l’emergenza Covid ne aveva concesse ulteriori in aggiunta a quelle di norma previste atte a favorire i colloqui sia telefonici che visivi, a distanza, anche con l’utilizzo di applicazione come Skype e WhatsApp.

Ora, però, che sono ripresi i colloqui con i parenti, si è tornati alla normalità. I detenuti hanno così iniziato a sbattere posate e altro materiale contro le grate della cella, provocando un rumore che si è sentito anche fuori dal penitenziario. “Purtroppo, sia a livello nazionale che regionale e locale – spiega il segretario regionale figure del Sappe Michele Lorenzo – e visti gli accadimenti drammatici durante l’emergenza sanitaria, la situazione delle carceri è esplosiva, gli istituti nazionali e soprattutto quelli liguri sono sovraffollati e tra questi spicca l’istituto di Imperia”.

Afferma Fabio Pagani Uil-Pa penitenziari

“Come ci era stato facile pronosticare, si allarga la protesta dei detenuti in molti istituti penitenziari. Dalle ore 21.50 circa di ieri per circa un’ora , una rumorosissima protesta con la battitura delle stoviglie è cominciata nel carcere di Imperia. In Liguria tra gli istituti gli istituti penitenziari di Imperia e Sanremo rischiamo il default ed è arrivata la manifestazione a suon di decibel anche a Imperia. I detenuti non hanno digerito digerito l’ordine del direttore di adeguare le telefonate all’Ordinamento Penitenziario, ovvero 1 a settimana in un Carcere che vanta un sovraffollamento esagerato di 100 detenuti presenti su una capienza di 69. La protesta si è conclusa con l’arrivo del comandante che in qualche modo è riuscito a placare gli animi”

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