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Riviera Trasporti: ore di attesa, il giudice si è riservato di decidere sullo sblocco delle somme pignorate

"L'udienza è finita, il giudice si riserverà di prendere un provvedimento il più presto possibile. Siamo in attesa"

Riviera Trasporti: ore di attesa, il giudice si è riservato di decidere sullo sblocco delle somme pignorate
Cronaca Imperia, 05 Novembre 2021 ore 11:12

La decisione potrebbe arrivare già in serata o nel pomeriggio

L'udienza è finita, il giudice si riserverà di prendere un provvedimento il più presto possibile. Siamo in attesa". Lo ha dichiarato il presidente della Riviera Trasporti, Giovanni Barbagallo, stamani, all'uscita del tribunale di Imperia, dove si è svolta l'udienza nella quale è stato chiesto al giudice Martina Badano di sbloccare le somme pignorate all'azienda incaricata del trasporto pubblico locale, che servono per pagare gli stipendi dei circa trecento lavoratori.

L'udienza è stata anticipata da un presidio di alcuni dipendenti

che hanno mostrato alcuni cartelli con scritte del tipo: "Lavoratori RT a difesa del nostro lavoro" e "Lavoratori Rt, a difesa del Tpl". "Si tratta dell'opposizione all'esecuzione e opposizione agli atti esecutivi riguardante la pignorabilità dei beni e i vizi della procedure - ha dichiarato l'avvocato Giuseppe Pugliese, che assiste l'Rt in giudizio -. Riteniamo che Rt fornisca un servizio pubblico essenziale per il trasporto pubblico locale su gomma e il contributo che la provincia dà è finalizzato al mantenimento di questo servizio. Pertanto chiesto che tali somme siano dichiarate impignorabili". Conclude il legale: "Abbiamo rappresentato la situazione e il giudice si è riservato. Riteniamo che già in serata ci sarà provvedimento".

L'avvocato Pugliese ha in oltre eccepito

"Il pignoramento avrebbe dovuto essere nei confronti della Tesoreria della Provincia e non nei confronti della Provincia stessa, così come previsto dal Tuel. Ho fatto anche presente che se non dovesse essere accolta la nostra istanza, l'Rt avrebbe le ore contate. Oltre al futuro dell'azienda, teniamo presente che c'è pure quello di 330 famiglie, che hanno dimostrato grande sensibilità e attaccamento alla società, continuando a lavorare pur senza aver percepito dell'arretrato".

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