Santuario dei Cetacei: protocollo d’intenti tra Capitaneria e Tethys

La firma è avvenuta a margine della campagna “Cetacei, fai attenzione! 2.0”: “che si avvale della collaborazione di tutti quanti vanno per mare

Santuario dei Cetacei: protocollo d’intenti tra Capitaneria e Tethys
Sanremo, 09 Marzo 2019 ore 13:25

Cetacei

E’ stato firmato, stamani, nella sala privata del Casinò di Sanremo, dall’ammiraglio Giovanni Pettorino, comandante generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, con la responsabile dell’Istituto di ricerca Tethys, Sabina Airoldi, un protocollo d’intesa per la salvaguardia e la promozione del Santuario dei Cetacei “Pelagos” della Liguria. “Questa collaborazione – ha affermato Airoldi – consentirà di trovare delle sinergie per tutte quelle attività che possono essere sia legate alla ricerca scientifica, con dati a disposizione della Guardia Costiera, sia a ulteriori campagne di divulgazione e sensibilizzazione, per quanto riguarda i cetacei e il nostro mare Mediterraneo”.

La firma è avvenuta a margine della campagna “Cetacei, fai attenzione! 2.0”: “che si avvale della collaborazione di tutti quanti vanno per mare – ancora Airoldi – segnalando agli esperti gli avvistamenti di mammiferi marini nei nostri mari, e che comprende anche la sensibilizzazione e informazione del pubblico, azione che quest’anno verrà significativamente estesa”.

Il progetto, ideato dal Tethys, ha preso il via lo scorso anni e si avvale della collaborazione del Fondo per l’Ambiente Italiano (Fai) e della Guardia Costiera. Oltre cinquemila gli italiani che hanno votato il Santuario Pelagos e i cetacei del Mediterraneo come luogo del cuore durante il censimento del Fai.

Nella prima stagione del 2019 sono già circa 600 le segnalazioni da parte di diportisti, ricercatori, Guardia Costiera e altre organizzazioni. I dati hanno permesso la creazione di specifiche mappe, liberamente consultabili sul sito dedicato www.cetaceifaiattenzione.it. Quest’anno la distribuzione del materiale informativo – un poster con le regole da rispettare durante gli avvistamenti – già effettuata nei porti e nelle marine dalla Liguria alla Sicilia, verrà estesa a tutte le coste italiane.

Citizen Science: come contribuire?

Il team di Tethys chiede a chi incontra cetacei di segnalare gli avvistamenti, inoltrando poche ma importanti informazioni, ovviamente ottenute solo nel pieno rispetto delle regole di condotta: una foto o un video per comprovare la specie, data, ora e posizione. I dati potranno essere inviati in qualsiasi momento attraverso il sito www.cetaceifaiattenzione.it, sia da computer che da cellulare. E anche quest’anno chi contribuirà potrà scaricare gratuitamente dal sito un wallpaper, di una nuova serie con una delle spettacolari immagini realizzate dall’Istituto.
Ancora una volta verrà data particolare attenzione al grampo (Grampus griseus), un delfino che veniva avvistato con regolarità nell’area di studio di Tethys, nella zona occidentale del Santuario, e che negli ultimi anni si è fatto sempre più raro. Alcune indicazioni significative sono già emerse dai risultati dello scorso anno, risultati che sarà importante confermare in questa nuova edizione.

A rinnovare il loro sostegno per la seconda stagione della campagna sono già stati il Comune di Sanremo, Portosole Sanremo, Amer Yachts, Rotary Club Sanremo Hanbury, Canon, UCINA Confindustria Nautica e Flash Vela d’Altura e ad aggiungersi è stata Volvo Penta Italia.

Chi siamo

L’Istituto Tethys ONLUS (www.tethys.org) è un’organizzazione senza fini di lu-cro dedicata alla conservazione dell’ambiente marino attraverso la ricerca scientifica e la sensibilizzazione del pubblico; fondato nel 1986, ha sede presso l’Acquario Civico di Milano. In oltre tre decenni di attività, Tethys ha prodotto uno dei più vasti dataset sui cetacei del Mediterraneo, pubblicando centinaia di lavori scientifici e partecipando al processo internazionale di conservazione. Nel 1991 ha concepito e proposto la creazione di un’area protetta emblematica, il Santuario Pelagos per la conservazione dei mammiferi marini del Mediterraneo, la prima al mondo istituita oltre le giurisdizioni nazionali. Le attività di Tethys sono possibili grazie a finanziamenti governativi e della Comunità Europea, a donazioni private, e al contributo dei volontari di ricerca. Nell’ambito di un programma di citizen science, che oggi è tra i più lunghi al mondo, Tethys ha coinvolto nelle attività in mare migliaia di persone del vasto pubblico di ogni nazionalità.

Osservare balene e delfini in mare con Tethys è alla portata di tutti; non si tratta di semplice whale watching, ma di aiutare i ricercatori impegnati nella conservazione dell’ambiente marino. I progetti a lungo termine di Tethys sono concepiti nell’ottica dell’ecoturismo responsabile e della citizen science; i partecipanti non-specialisti rappresentano un supporto essenziale e un insostituibile aiuto sul campo. Non è richiesta alcuna preparazione specifica o esperienza in campo scientifico né nautico: occorre solo spirito di adattamento e tanto entusiasmo. I progetti aperti al pubblico sono il Cetacean Sanctuary Research (CSR) con partenza da Portosole, Sanremo, a bordo del motorsailer “Pelagos” di Flash Vela d’Altura, e lo Ionian Dolphin Project (IDP) nella Grecia ionica, con base a Vonitsa e uscite in gommone. Per entrambi, i turni sono settimanali, da maggio a settembre. Per informazioni su come partecipare visitare www.balenedelfini.org o scrivere a istituto.tethys@gmail.com

Il Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera

svolge compiti re-lativi agli usi civili del mare ed è inquadrato funzionalmente ed organizzativamente nell’ambito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al quale si riconducono i suoi principali compiti istituzionali. Il Corpo, inoltre, opera in regime di dipendenza funzionale da diversi Dicasteri, tra i quali il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, e il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, che si avvalgono della sua organizzazione e delle sue competenze specialistiche. Tra le citate competenze, in primis, la salvaguardia della vita umana in mare, della sicurezza della navigazione e del trasporto marittimo, oltreché la tutela dell’ambiente marino, dei suoi ecosistemi e l’attività di vigilanza dell’intera filiera della pesca marittima, dalla tutela delle risorse a quella del consumatore finale. A queste ultime si aggiungono le ispezioni sul naviglio nazionale mercantile, da pesca e da diporto, condotta anche sulle navi mercantili estere che scalano i porti nazionali.

Il FAI – Fondo Ambiente Italiano è una fondazione nazionale senza scopo di lucro nata nel 1975 per promuovere una cultura di rispetto della natura, dell’arte e delle tradizioni d’Italia e tutelare un patrimonio che è parte delle nostre radici e della nostra identità. Da oltre trent’anni il FAI ha salvato, restaurato e aperto al pubblico importanti testimonianze del patrimonio artistico e naturalistico italiano grazie al generoso aiuto di moltissimi cittadini e aziende.
In linea con il principio di responsabilità sociale, Intesa Sanpaolo condivide con il FAI i valori del progetto “I Luoghi del Cuore” volto alla piena valorizzazione e a un compiuto apprezzamento della bellezza e dell’unicità del nostro Paese attraverso la sensibilizzazione degli italiani sul valore del loro patrimonio artistico e ambientale.

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