Cronaca

Sciopero della fame davanti l'Ariston contro la multa da 5000 euro della polizia locale

Il clarinettista Marco Fusi ha intrapreso, stamani, uno sciopero della fame e della sete, davanti al teatro Ariston, per protestare contro una maxi multa

Sciopero della fame davanti l'Ariston contro la multa da 5000 euro della polizia locale
Cronaca Sanremo, 04 Febbraio 2020 ore 12:54

Sciopero della fame

Il clarinettista Marco Fusi ha intrapreso, stamani, uno sciopero della fame e della sete, davanti al teatro Ariston, per protestare contro una maxi multa da cinquemila euro strappata, nell'agosto del 2017, dalla polizia locale che lo aveva sorpreso a suonare per strada e a mostrare alcuni cd e che ancora oggi non è stata revocata. Il musicista, infatti, aveva fatto immediato ricorso al Sindaco di Sanremo tramite l'avvocato Marco Di Domenico contro la sanzione, in quanto totalmente illegittima, secondo il legale, anche se la multa non è mai stata annullata.

Spiega l'avvocato

"Una Legge della Regione Liguria consente la vendita dei frutti del proprio ingegno - spiega il legale -come è accaduto nel caso che ci occupa, per cui ritiene che la sanzione amministrativa debba essere annullata". Ad aggravare la situazione c'è il fatto che la legge prevede che nell'ipotesi di un ricorso respinto la sanzione possa essere rideterminata dal sindaco, rischiando di arrivare, in teoria, fino a 15mila euro. "Dall'agosto del 2017 - prosegue l'avvocato - il sindaco non si è ancora pronunciato sul ricorso di Marco Fusi, lasciandolo così tra coloro che stan sospesi, in attesa di un provvedimento di archiviazione o di rideterminazione della sanzione, quasi volesse sfruttare per l'intero il periodo decennale che la Legge pone a disposizione per l'adozione dei suddetti provvedimenti alternativi tra loro, con un notevole patema d'animo.

Per segnalare questa situazione

all'opinione pubblica, oltre che a protestare contro la criminalizzazione degli artisti in una città come Sanremo che si definisce "la città della musica", Marco Fusi ha deciso di incatenarsi davanti nei pressi del teatro Ariston, mettendo in atto uno sciopero della fame e della sete che proseguirà ad oltranza fino alla revoca della sanzione da parte del Sindaco di Sanremo.

Dichiara Fusi

"Ho cercato in tutti i modi un dialogo con le autorità" ha dichiarato Fusi, "ma di fronte alla sordità delle istituzioni sono stato costretto a questa forma estrema di protesta non certo nei confronti del Festival, ma contro l'ipocrisia di una cultura istituzionale che da un lato criminalizza l'arte e dall'altro la usa per promuovere una volta volta all'anno Sanremo come città della musica. Temo che il mio caso dimostri quale sia la reale sensibilità dei politici nei confronti della creatività e della bellezza, una volta spenti i riflettori del Festival."

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