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Scontri tra ultras: "Daspo non basta"

Scontri tra ultras: Berrino "ci sono migliaia di daspo all'anno". Il sindacato di polizia "Misura insufficiente"

Scontri tra ultras:  "Daspo non basta"
Cronaca Imperia, 09 Gennaio 2023 ore 18:07

Una vera e propria battaglia t:  nella giornata di ieri, nell'area di servizio sull'Autostrada del Sole di Badia al Pino, nei pressi di Arezzo, scontri tra ultras. I supporters di Napoli e Roma, in trasferta rispettivamente a Genova e Milano si sono affrontate sull'onda del rancore dai fatti del 2014, quando in seguito ai violenti scontri per la  finale di Coppa Italia, perse la vita il tifoso partenopeo Ciro Esposito.  E la vicenda -costata il ferimento di un tifoso romanista- fa discutere anche in provincia di Imperia, anche a margine dell'intervento del senatore sanremese,  Gianni Berrino (Fratelli d'Italia).

 

Scontri tra ultras: "Sinistra ossessionata dai rave party"

«La vicenda rave party al Pd- ha scritto il senatore commentando gli scontri e le dichiarazioni che si sono rincorse nel mondo politico-  non e' proprio andata giù. La domanda se avremo la stessa veemenza con gli ultras dimostrata per i rave, che secondo Borghi aveva 'bloccato' solo un capannone, pero' fa pensare. La normativa sulle frange violente del tifo in Italia c'e', esiste e viene applicata ad ogni partita. I daspo sono migliaia. Forse il Pd vorrebbe estendere il daspo anche ai partecipanti ai Rave? Sicuramente bisognera' intervenire ulteriormente nell'interesse dello sport e della maggior parte dei tifosi. Ma paragonare il fenomeno Rave a quello Ultras- ha aggiunto-, vuol dire non conoscere nessuna delle due fattispecie, significa non comprendere le dinamiche che ci sono alle spalle ne' quello che di sbagliato muove i due fenomeni. Ma tant'e', la si 'butta in caciara' tanto per dir qualcosa. In ultimo ricordo -conclude-, molto sommessamente, che fino a tre mesi fa il governo del Pd nulla ha fatto per migliorare la stretta attuata nel 2019 dal decreto sicurezza"

 

L'intervento del sindacato di Polizia

Ad alcuni addetti ai lavori, tuttavia, la misura dei Daspo per i tifosi violenti appare insufficiente per fronteggiare il fenomeno degli scontri tra ultras che, spesso, non è circoscritto alla struttura.

“Sono anni che il tifo violento sviluppa i suoi peggiori effetti all’esterno degli stadi. Ripetiamo da tempo che la violenza sportiva va gestita su più fronti, perché è la ‘cultura del tifo deviato’ che deve essere smantellata» E’ quanto afferma infatti  Valter Mazzetti, Segretario Generale Fsp Polizia di Stato, dopo quanto avvenuto ieri fra supporter della Roma e del Napoli.

«Per troppo tempo- continua-  il mondo del calcio ha ‘subito’ e temuto le curve, tanto che qualche esponente delle frange più accanite delle tifoserie si è ritrovato a gestire una vera e propria posizione di potere, in un mondo irreale in cui il senso del tifo per la squadra del cuore è stato completamente distorto, deviando spesso in atteggiamenti di sfoggio di violenza e prepotenza verso supporter di altre squadre. Ebbene il sistema sicurezza ha dovuto fare i conti con tutto questo, ma con passare del tempo i guai hanno solo cambiato posto e ora. Gli assurdi scontri fra tifosi verificatisi ieri sull’autostrada, a quanto pare addirittura organizzati e preordinati, impongono un’analisi che va al di là della questione, in queste ore dibattuta, ‘daspo sì’ o ‘daspo no’, e dimostrano una volta di più che, se da una parte si è efficacemente intervenuti all’interno degli stadi per prevenire scontri e incidenti, dall’altra parte nulla è seriamente servito per arginare la violenza di soggetti che continuano a delinquere incuranti, evidentemente, di ciò che può loro accadere».

 

Scontri tra ultras: "Daspo insufficiente "

“Uno strumento come il Daspo – aggiunge Mazzetti – è una contromisura certamente utile a tenere un singolo soggetto dimostratosi pericoloso fuori da uno stadio e da altre zone di volta in volta stabilite, e oltre tutto risulta ancora più efficace quando è connesso all’obbligo di firma nelle ore stabilite per i match, ma non serve contro il fenomeno del tifo violento. Si tratta di un provvedimento amministrativo e, come tale, presenta tutta una serie di implicazioni, quali ad esempio il ricorso con cui impugnarlo, che richiedono tempo. Così come richiede tempo l’eventuale accertamento della sua violazione perché si possa eventualmente passare poi in ambito penale per chiamare il responsabile a risponderne, cosa che oltre tutto potrebbe non riuscire».

 

« Insomma - ha dichiarato- , è abbastanza evidente che come contromisura al fenomeno delle tifoserie violente il Daspo è assolutamente insufficiente. Andrebbe certamente molto inasprito, così come molto severa dovrebbe essere la risposta alla sua violazione, portando i responsabili in carcere ad espiare pene certe e ineludibili. Rimane inoltre fondamentale, come Fsp Polizia sostiene da tempo, coinvolgere seriamente e pesantemente i club rispetto a tutte le violazioni attribuibili alle tifoserie, fino ad arrivare all’annullamento delle trasferte. Abbiamo visto vite annientate in occasione di una partita di calcio, non è più ammissibile- conclude-  tenere i cittadini ostaggio della follia di alcuni».        

 

I fatti

Secondo quanto ricostruito dalle forze dell'ordine, gli scontri sarebbero organizzati e premeditati. I disordini hanno avuto inizio dopo le 13:30 nell'autogrill toscano, raggiunto da circa 350- come riporta l'Ansa- tifosi napoletani in viaggio verso Genova. I supporter romanisti- con ogni probabilità avvisati della presenza dei rivali sull'Autostrada del Sole, hanno raggiunto l'area di servizio rallentando la marcia nei pressi dell'Autogrill. Le tifoserie sono rimaste in contato per dieci minuti, ma il caos ha travolto l'area di servizio con ultras incappucciati e vestiti di nero- ripresi da numerosi filmati che circolano in rete- hanno lanciato petardi e sferrato colpi alle auto sulla carreggiata. Un tifoso romanista, successivamente arrestato, ha riportato una ferita da arma da taglio. L'area di servizio è stata devastata. La polizia, che presidiava in servizio di ordine pubblico l'area di sosta, visto la tensione storica tra i tifosi dei due club, ha bloccato l'A1, in direzione nord, per 50 minuti. I tifosi della Roma hanno abbandonato l'autogrill dopo circa 15 minuti, i rivali del Napoli sono stati scortati a Genova dalla Polizia. Gli agenti sono impegnati nell'identificare i violenti, 80 dei quali già a Genova, anche grazie all'ausilio delle telecamere.

 

 

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