C'è un imperiese

Spese pazze chiesto mezzo milione per danno d’immagine ai prime 3 consiglieri condannati

A Franco Bonello, condannato a 4 anni e 5 mesi, erano stati già confiscati preventivamente quasi 150mila euro

Spese pazze chiesto mezzo milione per danno d’immagine ai prime 3 consiglieri condannati
Imperia, 03 Settembre 2020 ore 08:33

La procura della Corte dei Conti ha chiesto ai prime tre consiglieri condannati per le “spese pazze” in  Liguria di risarcire un totale di mezzo milione di euro la Regione per danno d’immagine. Si tratta dell’imperiese Franco Bonello, ex gruppo Sinistra Europea 3 anni fa era stato condannato a 4 anni e 5 mesi di reclusione (confermati in appello), Roberta Gasco condannata a 2 anni e 4 mesi per falso e peculato (ridotti a 2 anni e 2 mesi in appello) e Lorenzo Casté del gruppo Sinistra Indipendente a 4 anni e 11 mesi (ridotti a 4 anni e 7 mesi in appello). La vicenda è quella che ha visto decine di consiglieri regionali indagati, in gran parte condannati, per le accuse di falso e peculato per aver gonfiato i rimborsi spese nel corso del loro mandato. In precedenza i giudici di primo grado avevano già disposto la confisca di 191mila euro per Casté e di 148mila euro per l’imperiese Bonello. L’iniziativa della procura presso la magistratura contabile, come sottolinea Il Secolo XIX di Genova, pare non aver precedenti in Italia. Secondo i magistrati contabili gli ex consiglieri regionali con il loro comportamento “hanno leso il buon andamento della pubblica amministrazione che con la condotta illecita dei suoi dipendenti e funzionari pubblici perde credibilità e affidabilità”. E’ probabile che analoghe richieste risarcitorie vengano avanzate anche nei confronti dei futuri consiglieri regionali eventualmente condannati in via definitiva per le spese pazze.

 

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