Cronaca

SPESE PAZZE IN REGIONE: SEQUESTRATI 87MILA EURO ALL'AVVOCATO ED EX CONSIGLIERE COMUNALE DI SANREMO GIGIO PATRONE E ALL'IMPERIESE TIRRENO BIANCHI

SPESE PAZZE IN REGIONE: SEQUESTRATI 87MILA EURO ALL'AVVOCATO ED EX CONSIGLIERE COMUNALE DI SANREMO GIGIO PATRONE E ALL'IMPERIESE TIRRENO BIANCHI
Cronaca Sanremo, 07 Giugno 2017 ore 08:43

SANREMO - Ci sono anche l'avvocato sanremese ed ex consigliere comunale e poi regionale Gigio Patrone e l'imperiese Tirreno Bianchi tra i politici coinvolti nell'inchiesta Spese Pazze in regione per i quali il pubblico ministero Massimo Terrile ha chiesto il sequestro preventivo di somme equivalenti a quanto avrebbero illecitamente incassato dai rimborsi non dovuti.

Tecnicamente si chiama "Sequestro per equivalente"ed è stato avviato nei confronti di 13 tra consiglieri ed ex consiglieri regionali, per le spese pazze sostenute nel periodo compreso tra il 2008 e il 2010 con i soldi erogati dalla Regione.

L'ordine, come detto,  è partito dal pm Massimo Terrile che ha incaricato la guardia di finanza di procedere con i sequestri di beni mobili e immobili.

A Patrone sono stati sequestrati 87mila euro. Fra i 13 imputati come detto figura anche un altro imperiese, l'ex consigliere regionale Tirreno Bianchi, già console della storica compagnia portuale Pietro Chiesa di Genova. A lui la procura ha disposto il sequestro di 80mila euro. 

Il provvedimento è scattato in vista dell'udienza preliminare fissata per questo sabato davanti al gup Nadia Magrini che dovrà decidere se rinviare a giudizio o prosciogliere i 13 imputati. I reati contestati, a vario titolo, sono peculato e falso. I politici per cui è stato chiesto il sequestro appartenevano a tutti gli schieramenti politici. Sono Sandro Biasotti, Nicola Abbundo, Angelo Barbero, Tirreno Bianchi, Fabio Broglia, Francesco Bruzzone (attuale presidente del consiglio regionale), Giovanni Macchiavello, Matteo Marcenaro, Rosario Monteleone, Carmen Patrizia Muratore, Luigi Patrone, Giovanni Battista Pittaluga e Franco Rocca, sindaco di Zoagli, al quale sono stati sequestraati solo 35mila euro.

La cifra più alta è stata "congelata" sui conti correnti bancari di Fabio Broglia con 114mila euro,, in parte spesi per acquisti davvero singolari, dai perizoma alla beneficenza all'Unicef.

 

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