Svaligiata casa del sindaco Chiappori, rubati pistola e contanti

Svaligiata: un colpo è stato messo a segno da ignoti, a Villa Faraldi, nella villa del sindaco leghista di Diano Marina Giacomo Chiappori

Svaligiata casa del sindaco Chiappori, rubati pistola e contanti
Golfo Dianese, 11 Dicembre 2018 ore 10:01

Svaligiata

Un colpo è stato messo a segno da ignoti, a Villa Faraldi, nella villetta del sindaco leghista di Diano Marina, l’ex parlamentare Giacomo Chiappori. Dopo essere entrati spaccando una finestra, i ladri, utilizzando un flessibile, sono riusciti ad aprire un armadio blindato, portando via denaro contante per circa cinquemila euro (risparmiati durante l’anno e da spendere per i regali di Natale e le festività natalizie) e una delle tre pistole (calibro 7,65) regolarmente detenute, con tanto di munizioni. Hanno, invece, lasciato i fucili da caccia, che Chiappori ha ereditato dal padre cacciatore. I fatti risalgono a sabato primo dicembre, ma la notizia trapela soltanto ora. Stando a quanto ricostruito: i ladri avrebbero agito tra le 17 e le 19.30, approfittando dell’assenza del sindaco, uscito con la famiglia.

Appello al ministro Salvini

“L’ho già detto anche a Salvini che la repressione non passa soltanto attraverso la legittima difesa – spiega Chiappori – ma anche dal controllo capillare del territorio. Il che non significa avere un carabiniere su ogni porta di casa, ma è necessaria un’attività di intelligence”. Prosegue: “Significa, ad esempio, entrare in un bar e chiedere i documenti a chi gioca alle macchinette, sapere da dove vengono queste persone e, se non lavorano, rispedirli al proprio paese: sia Milano, Palermo o il Nordafrica, non importa, purché facciano i delinquenti a casa loro. Ci vogliono regole ben precise”.

Secondo Chiappori

la legittima difesa non è facile da attuare: “Non siamo tutti killer. Voglio vedere quanti, di fronte a un ladro, hanno il coraggio di sparare”. Chiappori chiede di rispolverare la proposta di legge per i lavori socialmente utili ai detenuti, che lo vide promotore all’epoca in cui era parlamentare. “E’ la quinta volta che mi entrano in casa, in pochi anni. Ormai hanno rubato tutto. Volete sapere qual è il risultato? Che sto mettendo telecamere ovunque e blinderò anche le finestre. Insomma sto diventando un uomo in carcere, mentre i ladri sono liberi e fanno ciò che vogliono. Ho anche pensato di cambiare casa, ma se voglio restare qui, l’unica maniera per sopravvivere è tutelarsi”.

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