Tempo libero, i 5 fari liguri da non perdere in Liguria

Da Sanremo fino a Portofino, i punti di riferimento di molti navigatori

Tempo libero, i 5 fari liguri da non perdere in Liguria
05 Settembre 2020 ore 11:20

Antichi ma modernissimi. Dimenticati su una roccia oppure nel cuore di una città. Sentinelle nascoste o simboli eterni. I fari non possono che essere importantissimi in una regione come la Liguria, che da anni vive su mare. Ecco qualche idea su dove e come organizzare una bella gita al faro

Faro di Capo dell’Arma a Sanremo

Il primo faro della liguria è quello di Capo dell’Arma o di Capo Verde, situato nei pressi di Bussana nel comune di Sanremo.

Venne costruito dal Genio Civile nel 1912 ed elettrificato nel 1936, ma durante la seconda guerra mondiale, fu distrutto dalle truppe tedesche in ritirata. Fu ricostruito dalla Marina Militare nel 1948.
L’imponente edificio colorato in bianco e nero domina il mare verso sud e la sua lampada è visibile anche nella vicina Francia.

Purtroppo non è visitabile, ma si può camminare dall’Aurelia verso il Poggio di Sanremo e ammirare lo stupendo scenario in cui è inserito.

Il secondo faro è situato sul promontorio di Capo Mele, tra Laigueglia e Andora in provincia di Savona. Costruito nel 1856, conserva ancora la sua bella architettura della metà dell’Ottocento, anche se subì danni durante la Seconda Guerra Mondiale.Funzionò a petrolio fino al 1909, poi ad acetilene ed è elettrico dal 1949. Ospita una la lanterna dodecagonale originale a tre corsi di vetri piani, raggiungibile tramite una scala di 74 gradini.

Non poteva mancare la Lanterna di Genova che  è il faro più alto del Mediterraneo con i suoi 117 metri d’altezza e anche il più antico d’Europa. Venne costruito nel 1128. Sorge su una collina Capo di Faro o di San Benigno, eliminata nella seconda metà degli anni ’20 del XX secolo per creare nuovi spazi per la città e per il porto. La sua storia millenaria ne ha fatto il simbolo della città di Genova e della Liguria.
Tuttora attivo, ha un’ottica da 700 mm di distanza focale e pannelli di prismi deflettori per la segnalazione aerea.
Ai suoi piedi è nato un parco che si sviluppa tra le mura del seicento e la Porta Nuova, antico accesso a Genova, con un panorama fantastico sul porto di Genova, per poi arrivare al Museo della Lanterna, che racconta la storia del faro di Genova, dalla sua costruzione.

Ci spostiamo nella liguria di Levante. Posto sul limite estremo del Parco di Portofino, si tuffa letteralmente nel Mediterraneo.
Si raggiunge dalla famosa Piazzetta del borgo dei vip, con un sentiero che sale tra i muri a secco e le ville, fino alla chiesa di San Giorgio e proseguendo oltre il caratteristico cimitero fino al Castello Brown, per arrivare al Faro, punta estrema del promontorio. Molti appassionati si immergono nelle acque antistanti: una delle immersioni più spettacolari e incontaminate in Liguria e in Italia.

L’ultimo faro è quello di San Venerio, situato sull’isola del Tino, di fronte alla città di Porto Venere in provincia della Spezia.
Costruito nel 1839, dal 1840 guida i naviganti del Mar Ligure orientale. L’isola del Tino è zona militare e quindi vietata al pubblico tranne il giorno del 13 settembre, la ricorrenza di San Venerio, patrono del golfo della Spezia e dei fanalisti d’Italia.
l mondo dei Fari.

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