Traforo Armo-Cantarana. Oggi l'incontro a Pieve di Teco

Ora si attende l’avvio dell’iter burocratico che porterà ai lavori con tempi stabiliti per la realizzazione di 2 anni e 9 mesi

Traforo Armo-Cantarana. Oggi l'incontro a Pieve di Teco
Imperia, 19 Gennaio 2020 ore 16:57

Traforo Armo-Cantarana

Secondo e importante atto, con la condivisione degli enti e delle forze economiche del territorio, per la presentazione del progetto della variante di Pieve di Teco-Ormea con il traforo Armo-Cantarana. Il traforo di valico Armo-Cantarana – fortemente voluto dal territorio e dalle Camera di commercio di Cuneo e Riviere di Liguria Imperia, Savona e La Spezia che di questa richiesta si sono fatte portavoce –  è un’opera di prioritario interesse per le economie liguri e piemontesi e mai come durante questo ultimo periodo di emergenza un miglioramento dei collegamenti può rappresentare un forte impulso con importanti ricadute economiche per i territori unendo strategicamente la val Tanaro ai territori dell’Imperiese e del Savonese e idealmente l’Europa al Mediterraneo.

Dal foro pilota che l’ANAS nel 1992 aveva realizzato, a fronte di un primo progetto preliminare, per testare la sostenibilità del terreno, si è arrivati oggi – grazie alla coesione delle Regioni, di assessori, consiglieri e sindaci e dei parlamentari del territorio presenti anche oggi Pieve di Teco - a parlare di priorità assoluta, di progetto definitivo approvato e di tempi che si cominciano a delineare. Al tavolo d’onore dell’evento, oltre ai due presidenti degli enti camerali, Ferruccio Dardanello per Cuneo e Luciano Pasquale per le Riviere di Liguria, sono presenti Alberto Cirio presidente Regione Piemonte, Giovanni Toti governatore della Liguria, per il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti il direttore generale Barbara Casagrande, per l’Anas Barbara Di Franco.Sono intervenuti anche Alessandro Alessandri sindaco di Pieve di Teco e Claudio Scajola sindaco di Imperia. Ora si attende l’avvio dell’iter burocratico che porterà ai lavori con tempi stabiliti per la realizzazione di 2 anni e 9 mesi. Il tracciato complessivamente sarà caratterizzato da 7 viadotti e 8 gallerie, suddiviso in  tre assi per un totale di 9,284 chilometri. Previste due corsie, una per senso di marcia, da 3,75metri, banchine laterali da 1,50 metri di larghezza, arginelli laterali e cunetta alla francese da1 metro.

La maggior parte della sua estensione sarà nel territorio ligure, mentre nel versante piemontese sarà compresa la sola porzione di tracciato tra lo sbocco del traforo Armo-Cantarana e l'innesto finale sulla strada Statale 28. La validità della soluzione prospettata ,come sottolineato negli interventi di oggi, è ben evidenziata dal raffronto con l' attualepercorso. Dei 13,8 chilometri della Statale 28, ben 8,9 sono soggetti al limite di 50 chilometri orari e 1,3 a quello di 30 chilometri orari, poiché attraversano 11 nuclei abitati. Con il progetto Armo-Cantarana viene quindi superata la tortuosità del collegamento e si riduce di300 metri il dislivello altimetrico, migliorando del 70% i tempi medi di percorrenza tra i comuni di Ormea e Pieve di Teco: meno chilometri, meno tempo, consumi inquinamento e meno nuclei abitati attraversati per una maggiore sicurezza.«È una giornata storica quella che stiamo per vivere» ha commentato il presidente Dardanello. «questo lavoro prezioso che le camere di commercio si sono fatte carico di riesumare e quest'opera che attendiamo da 30 anni e che ci permetterà non solo di essere più sinergici tra di noi ma di raggiungere obiettivi che sono nel nostro desiderio per far diventare quest'area sempre più competitiva. Con Armo–Cantarana si va a rafforzare il concetto delle “Alpi del mare”». Ha aggiunto il presidente Pasquale: «È necessario che la Liguria metta un piano di infrastrutture che possa risolvere una situazione di saturazione nata da molti anni ma evidente dalle criticità delle attività climatiche attuali, l'Armo-Cantarana è una delle opere che rientrano nei piani del ministero dei trasporti e infrastrutture e dell' ANAS, con il forte sostegno da tutte le amministrazioni, dai sindaci e dalle regioni Liguria e Piemonte.

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