Cronaca
IN TRIBUNALE A IMPERIA

Trovato con un arsenale in casa patteggia 5 anni

Ha patteggiato una pena a 5 anni Mario Mandarano, arrestato dalla squadra mobile di Imperia, che lo aveva trovato in possesso di un arsenale

Trovato con un arsenale in casa patteggia 5 anni
Cronaca Imperia, 01 Ottobre 2021 ore 17:03

Mario Mandarano ha patteggiato 5 anni

Ha patteggiato una pena a 5 anni di reclusione Mario Mandarano, arrestato dalla squadra mobile di Imperia, che lo aveva trovato in possesso di un arsenale. Il giudizio è avvenuto davanti al gup Massimiliano Botti del tribunale di Imperia, con Mandarano difeso dall'avvocato Marco Bosio. L'operazione, scattata nel marzo del 2020, si concluse ad Arma di Taggia con un arresto, due denunce e il sequestro di droga, denaro e un arsenale, composto, tra l'altro, da fucili, pistole, munizioni e bombe a mano. Tutto ha avuto inizio, quando gli agenti hanno notato due persone entrare nell'abitazione di Mandarano, per uscire poco e spostarsi in direzioni diverse: uno in auto e l'altro a piedi. Viene così allertata una Volante che intercetta l'auto e la ferma. All'interno ci sono quattro buste di marijuana, del peso totale di circa 700 grammi.

Il conducente, M.R., 47 anni, di Sanremo, finisce in carcere. Nel frattempo, l'altro 'sospetto', dopo essere tornato nell'abitazione del pregiudicato, se ne allontana di nuovo, con un altro giovane. Entrambi vengono fermati e controllati e, non potendo giustificare la loro presenza in giro, vengono denunciati per la violazione del Decreto Conte. Gli investigatori ritengono che uno dei due giovani avesse avvisato il fornitore (Mandarano) del sequestro di droga, affinché si sbarazzasse del restante quantitativo.

I poliziotti fanno irruzione e, nascosta nel grembiule da cucina indossato dalla madre del pregiudicato, trovano una chiave che dà accesso a uno scantinato dello stabile, dove salta fuori un arsenale di armi, oltre ad altra droga (circa tre chili, tra marijuana e in piccola parte hashish) e materiale per il confezionamento. Le armi, custodite in numerose scatole di polistirolo, sono sia lunghe che corte e di vario calibro. e poi, ci sono esplosivi, droga, armi 'bianche', titoli di credito, denaro contante in valuta italiana ed estera, maschere in lattice, parrucche e baffi per travisamenti e altra documentazione.

Tra le armi sequestrate: pistole mitragliatrici con relativi caricatori, due fucili a pompa, addirittura un lanciarazzi pronto all'uso, un fucile a canne mozze con due cartucce in canna, un fucile mitragliatore completo di due caricatori e un silenziatore, 3 pistole 'a penna' monocolpo; varie pistole e revolver col colpo in canna, munizioni, due bombe a mano, una di fabbricazione italiana e l'altra Jugoslava, due manufatti di fattura artigianale contenenti presumibilmente materiale pirotecnico con fuoriuscita di spezzone di miccia a lenta combustione, due detonatori a miccia e un spezzone di miccia a lenta combustione. Mandarano viene arrestato, mentre la madre è denunciata in stato di libertà, in concorso. Per il concorso nel traffico di stupefacenti (la marijuana sequestrata) è segnalato pure il giovane che si ritiene abbia fatto da "staffetta".

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