Cronaca
IL BILANCIO

Un anno di Delfini del Ponente: "Inquinamento e imbarcazioni i veri nemici dei cetacei"

L’inquinamento delle acque, ma anche quello acustico, unitamente alle imbarcazioni sono i nemici numero uno dei cetacei

Un anno di Delfini del Ponente: "Inquinamento e imbarcazioni i veri nemici dei cetacei"
Cronaca Imperia, 28 Dicembre 2021 ore 12:13

Inquinamento e imbarcazioni sono i veri nemici dei cetacei

L’inquinamento delle acque, ma anche quello acustico, unitamente alle imbarcazioni (eliche e attrezzature da pesca) sono i nemici numero uno dei cetacei che vivono nel santuario del Mar Ligure. A dichiararlo è la biologa Elena Fontanesi, vice presidente dell’associazione Delfini del Ponente, nell’illustrare il bilancio di un anno di attività.

“Sono sempre maggiori i tursiopi (delfini che si spostano sotto costa, ndr), anche giovanissimi, che portano i segni di eliche. Da un paio di anni seguiamo un piccolo esemplare, nato nell’inverno del 2019, che abbiamo battezzato ‘Propeller’ (dall’inglese, elica, ndr), il quale sin dai primi avvistamenti ci siamo accorti che mostrava la cicatrice di una ferita nella zona dorsale, verso la coda, provocata dall’impatto con un’elica”. Ma ci sono anche cetacei che mostrano segni di collisioni con attrezzature da pesca; altri che restano impigliati nelle reti dei pescherecci, nel tentativo di mangiare il pescato.

“In questi due anni abbiamo avvistato Propeller circa venticinque volte, tra Imperia e Sanremo e bisogna dire che ha recuperato bene”. Tra gli avvistamenti più particolari dell’anno appena trascorso: la balena grigia Wally, che ha attraversato anche le coste dell’Imperiese e la tartaruga “Liuto”.

I numeri: 34 i gruppi di tursiopi avvistati e 20 quelli di stenelle. Sessantasei i monitoraggi di ricerca nel Mar Ligure di ponente: 10 le uscite su segnalazione di delfini al largo di Imperia. “Rispetto all’anno precedente, con 42 avvistamenti, si è registrato un netto calo di tursiopi nei mesi estivi - prosegue Fontanesi - ma soprattutto nei mesi autunnali tanto da ipotizzare un loro allontanamento dalla zona. Sono tornati in massa, invece, nel mese di dicembre. Come ogni anno le stenelle striate si posizionano al secondo posto come numero di avvistamenti”.

Gli avvistamenti più emozionanti dell’anno

“Ogni avvistamento è sempre emozionante – raccontano i biologi e ricercatori di Delfini del Ponente – ma non possiamo non citare due momenti che sono stati per noi incredibili. Prima di tutto la rarissima tartaruga liuto a settembre e poi l’avvistamento da terra della balena grigia Wally, ad aprile, il secondo esemplare avvistato in tutto il Mar Mediterraneo”. 

Nel corso di queste uscite ciò che ha destato particolare attenzione è stato il netto aumento di avvistamenti di tartarughe Caretta caretta con un totale di 15 avvistamenti sotto costa rispetto ai 4-5 degli anni passati. 

Uccelli marini e pulcinella di mare anche al largo di Imperia

Sono aumentati notevolmente anche gli uccelli marini registrati, soprattutto le berte maggiori e minori, le sule e gli stercorari mezzano e maggiore. L’attività di ricerca non si concentra infatti solo ed esclusivamente sui tursiopi e gli altri abitanti del Mar Ligure. Il team di Delfini del Ponente è attento anche a tutti gli uccelli marini che popolano la costa. Dalle berte maggiori e minori, passando per le sule e la pulcinella di mare, che tutti associamo al nord Europa ma che invece si spinge fin nel Mediterraneo.

Tutti gli incontri di sensibilizzazione con la cittadinanza e le scuole

Nonostante le ovvie difficoltà dovute al proseguire della pandemia di Coronavirus, quest’anno il team di Delfini del Ponente APS è riuscito ad organizzare e a partecipare a diverse attività di educazione ambientale per la cittadinanza, realizzando anche 10 incontri di birdwatching alla foce del Nervia coinvolgendo circa 150-200 persone di ogni età. Sempre sul tema ornitologico, l’Associazione ha organizzato il suo primo corso teorico per riconoscere diverse specie di uccelli acquatici riscuotendo grande apprezzamento tra i partecipanti.

Ma non solo! L’educazione ambientale è proseguita con il Campo estivo a Vallecrosia e con oltre 14 incontri online con i bambini delle classi elementari di Imperia e Firenze che hanno anche adottato tre coppie di delfini per tutto l’anno. Con loro si è parlato di cetacei, tursiopi ma anche squali e tutti i pericoli dell’ambiente marino. 

Previo incarico attribuito dal CEA, Comune di Imperia e Assessorato all’Ambiente, il team si è anche occupato delle attività didattiche legate ad inquinamento da plastiche e microplastiche nell’ambito dell’iniziativa ‘Salute & Benessere’ con quattro classi elementari dei plessi di Imperia- Piazza Roma, Diano Marina e San Lorenzo.

In estate si è inoltre partecipato all’evento di pulizia delle spiagge “Plastic Hunt”, una caccia alla plastica che si è svolta in prossimità del Parco Urbano di Imperia e ad alcuni eventi legati al progetto Sea-Ty volto a valorizzare la Secca di Santo Stefano. In settembre, a bordo della Motonave Corsara, si è anche tenuta una mostra fotografica aperta alla cittadinanza, per far scoprire le meraviglie che popolano il Santuario Pelagos.

Progetti scientifici e riconoscimenti ottenuti nel 2021 da Delfini del Ponente APS

Al lavoro di ufficio, di trascrizione dei dati raccolti e di foto identificazione dei delfini tursiopi, hanno partecipato 20 tirocinanti provenienti da diversi paesi europei e dagli Stati Uniti. “Il loro contributo è stato prezioso e il loro entusiasmo ha reso i giorni trascorsi in loro compagnia piacevoli e pieni di bei ricordi” dichiarano Davide Ascheri e Elena Fontanesi, fondatori del progetto. 

“Quest’anno abbiamo partecipato a due progetti scientifici Intermed dell’Acquario di Genova, condividendo in un dataset internazionale del Mediterraneo tutti i dati raccolti negli anni passati per poterli integrare in questo network enorme – spiegano Davide ed Elena - Il secondo progetto si chiama “Virus che cambiano in un mondo che cambia” realizzato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale e dal Credima di cui siamo partner. In questo caso ci siamo occupati, tramite le fotografie scattate, di analizzare eventuali lesioni cutanee sulla pelle dei delfini e valutarne la tipologia e persistenza o scomparsa nel tempo”. 

Ma il team di Delfini del Ponente, mentre si occupa di studiare i tursiopi e di sensibilizzare la cittadinanza, continua a studiare, a crescere e a ottenere risultati: “Il 2021 ha visto la prima pubblicazione scientifica del nostro gruppo e del nostro ornitologo Enrico Carta intitolata “New record of Long-tailed Jaeger (Stercorarius longicaudus) off Liguria (NW Italy)”. Elena Fontanesi invece ha vinto una borsa di studio AERA Rotary per l’ambiente grazie ad uno studio di habitat modelling sul tursiope che ha dato importanti risultati che verranno pubblicati nel 2022”.

L’Associazione Delfini del Ponente coglie quindi l’occasione per ringraziare tutti coloro i quali hanno creduto nel progetto. Una menzione particolare va sicuramente a Sailing Geo, Transmare SRL, Strescino SRL. Un sentito ringraziamento va inoltre alla Capitaneria di Porto di Imperia per la costante disponibilità e supporto nelle attività. Ci teniamo a ricordare la compagnia Golfo Paradiso per la continua collaborazione con il nostro progetto e la possibilità di ospitare i nostri stagisti e ricercatori a bordo e Mola Mola Dive Team, Cima Foundation, Menkab e Tethys per aver condiviso dati sugli avvistamenti permettendo di raccogliere ulteriore importante materiale per i nostri studi.

Il video di un avvistamento a Laigueglia

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