LA LETTERA

Un anno fa il drammatico incidente in moto: Igor Cassini di Dolceacqua ringrazia i medici

"La sanità è fatta di persone, professionisti che lottano in trincea e non si tirano indietro di fronte a casi, anche complicati"

Un anno fa il drammatico incidente in moto: Igor Cassini di Dolceacqua ringrazia i medici
Cronaca Ventimiglia, 08 Luglio 2021 ore 08:35

Un anno fa il drammatico incidente a Ventimiglia

"Nel corso della propria vita può capitare di dover affidare se stessi alle cure di un medico. Che si tratti di un percorso di cura o di un intervento chirurgico, il sentimento che si prova al termine del periodo terapeutico è sicuramente di gratitudine, purtroppo esattamente un anno fa sono stato coinvolto in un bruttissimo incidente stradale in moto, quando all’improvviso un automobilista m ha tagliato la strada, cadendo rovinosamente a terra procurandomi una gravissima frattura (...)".

E' passato esattamente un anno, era l'8 luglio del 2020, quando il consigliere comunale di minoranza a Dolceacqua, Igor cassini, rimaneva coinvolto in un grave incidente in moto all'incrocio tra l'Aurelia (corso Genova) e via Chiappori, a Ventimiglia. Riportò un politrauma. A un anno esatto vuole ringraziare chi lo ha aiutato.

I ringraziamenti del consigliere di minoranza

"Fortunatamente passava di lì un medico il dottor Mario Guidotti, che mi ha subito soccorso, salvandomi la vita insieme alla croce verde di Ventimiglia. Dopodiché corsa all'ospedale di Santa Corona dove sono state tante le difficoltà durante la mia degenza e per questo devo ringraziare tutto il personale del reparto Ortopedico per la loro professionalità e umanità. Ma il ringraziamento più grande è per Marcello Federici, che ha preso a cuore il caso, mostrando coraggio, passione e professionalità andando oltre al suo lavoro, in quella che è per lui una vera e proprio missione, e ancora oggi è al mio fianco nel percorso di recupero".

Prosegue Cassini: "Un ringraziamento particolare va anche ai miei fisioterapisti Andrea Zullo, Riccardo Amalberti, Martina Poggi che grazie a loro sto cominciando a camminare come prima. La sanità è fatta prima di tutto di persone, professionisti specializzati che lottano in “trincea” e non si tirano indietro di fronte a casi, anche complicati, come il mio; non c’entra il Giuramento di Ippocrate, ma è questione di altruismo e umanità. La parola è semplice, solare e non richiede neanche una risposta. Si può usare così, senza altre frasi di contorno. Grazie".

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