Cronaca
IL CASO

Di Muro accusato dai no border di pensare solo ai ventimigliesi sul Cpr: "Questa accusa è una medaglia"

"Mi accusano di non pensare ai diritti dei migranti ma solo all'interesse dei ventimigliesi. Se questa è una accusa, per me è una medaglia"

Di Muro accusato dai no border di pensare solo ai ventimigliesi sul Cpr: "Questa accusa è una medaglia"
Cronaca Ventimiglia, 11 Agosto 2021 ore 19:00

Di Muro accusato di essere camerata

"Il collettivo Progetto20k, cioè i no border che saltuariamente organizzano manifestazioni pro migranti a Ventimiglia, mi definisce camerata e razzista, per aver proposto l'apertura di un Cpr. Mi accusano di non pensare ai diritti dei migranti ma solo all'interesse dei cittadini ventimigliesi di vivere e lavorare in sicurezza nella loro città. Se questa è una accusa, per me è una medaglia". A dichiararlo è il parlamentare Flavio Di Muro, che così risponde alle accuse dei no border, che in un comunicato attaccano l'idea di aprire un centro per il rimpatrio (Cpr), a Ventimiglia. Accuse che vengono rilanciate anche al sindaco della città di confine, Gaetano Scullino.

Le affermazioni dei no border in un comunicato

"Da qualche settimana, il sindaco di Ventimiglia Gaetano Scullino fa l'occhiolino alla proposta di aprire un centro per il rimpatrio nella periferia cittadina, presentata dal deputato leghista di Ventimiglia Flavio Di Muro alla ministra dell'Interno Luciana Lamorgese", si legge in una nota, che prosegue: "Di Muro stesso argomenta che il Cpr sarebbe uno strumento 'per aiutare i cittadini di Ventimiglia' e non per 'risolvere il problema globale della migrazione'.

E ancora: "A Di Muro, Scullino e i loro camerati diciamo che la migrazione è un fenomeno strutturale radicato nell'intera storia dell'umanità, reso problematico dalla scelta tutta politica di chiudere le frontiere sulla base di criteri razzisti, come succede a Ventimiglia. Ma chiudere le frontiere non basta ad arrestare il movimento umano, sospinto da istinti naturali come quello alla sopravvivenza e alla felicità. Le persone continueranno a giungere sul nostro continente, avendo in mente le destinazioni più disparate".

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