Cronaca

Una petizione per riaprire la biblioteca Lagorio di Imperia

Una petizione per riaprire la biblioteca Lagorio di Imperia
Cronaca Sanremo, 02 Giugno 2017 ore 09:31

Imperia - Una petizione con raccolta di firme per la riapertura della biblioteca civica Lagorio, che ricordiamo era stata chiusa. Ad organizzarla sono gli abitanti di Imperia per problemi di agibilità. Sono ormai più di cinquecento ad aver sottoscritto il documento, che qui vi riportiamo.

Al sig. Sindaco del Comune di Imperia Carlo Capacci
I sottoscritti cittadini e lettori, posto che la Biblioteca di Imperia è presidio culturale indispensabile e vitale per la città e che i servizi da essa erogati devono pertanto esser considerati come servizi pubblici essenziali e non 'accessori',
chiedono quanto segue: che la Biblioteca riapra con la massima urgenza (previo ripristino e rispetto delle condizioni minime di sicurezza richieste dal Comando dei Vigili del Fuoco), anche con l'apertura parziale di spazi e servizi, a partire dal prestito dei libri oggi decentrato presso il Centro di Informazione e Promozione Turistica in piazza Dante; tale soluzione appare possibile, considerato che già ora risulta che i dipendenti vi operino all'interno: l'effettuazione dei primi lavori deve avvenire con carattere di urgenza, garantendo l'apertura della Biblioteca e concentrando i lavori per quanto possibile nella pausa estiva di agosto, in modo da ridurre il disagio agli utenti, anche turisti, e consentire la fruizione delle sale di consultazione da parte degli studenti alla ripresa dell'anno scolastico;

poiché risulta che nei locali di piazza De Amicis sia depositata parte dell'archivio del vecchio Palazzo di Giustizia, si chiede di conoscere le motivazioni per cui tali documenti, dal 2009 ad oggi, non abbiano trovato una collocazione alternativa a cura del Ministero della Giustizia; si presuppone che lo spostamento di tale massa cartacea possa incidere significativamente sulla riduzione del rischio ai fini dell'ottenimento della certificazione di sicurezza da parte dei Vigili del Fuoco;

che vengano al più presto reperite ulteriori risorse per i lavori di manutenzione dell'immobile;

chiedono infine che non si dia luogo a riduzioni, né a privatizzazioni dei servizi e delle attività della Biblioteca, tanto meno ad un ridimensionamento degli spazi fisici dell'immobile ove essa ha sede o degli organici; le iniziative culturali realizzate sinora a cura di tale istituzione pubblica hanno rappresentato un'esperienza da salvaguardare e potenziare, nel contesto generale di grave compromissione degli spazi culturali della città.


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