Filippo Ansaldi

"Vaccini proteggono più che mettere la cintura o guidare sobri"

Secondo i dati del direttore di Alisa Filippo Ansaldi, un non vaccinato rischia 8 volte di più di finire in ospedale.

"Vaccini proteggono più che mettere la cintura o guidare sobri"
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A margine della conferenza di aggiornamento sull'andamento della pandemia da Coronavirus in Liguria, il Direttore Generale di Alisa, Filippo Ansaldi, fa il punto sui ricoveri.

 

 

 

"Rischio 8 volte maggiore"

"Sul fronte dei vaccini, - spiega Ansaldi - in un quadro epidemiologico che vede una quasi totale circolazione della variante Omicron, ci siamo posti l’obiettivo di verificare l’efficacia dei vaccini in tempo reale."

 

Il rischio di essere ricoverati con patologia Covid è assai maggiore in soggetti non vaccinati: in particolare il rischio di ricovero per un non vaccinato è di circa 8 volte superiore a chi ha ricevuto una dose booster o è stato vaccinato da meno di 120 giorni. Il rischio è di 2,3 volte superiore rispetto a chi ha avuto un ciclo parziale con l’ultima vaccinazione a più di 120 giorni.

 

 

"Vaccino protegge più che mettere la cintura o guidare sobri"

"Questo dato (il rischio di 8 volte superiore per i non vaccinati rispetto ai vaccinati) dimostra - continua il Direttore - quanto il vaccino sia protettivo: molto di più della cintura per un automobilista (con il rischio di incidente mortale 2 volte superiore per chi non la usa rispetto a chi la utilizza) o più del non bere alcol per chi si mette alla guida (rischio di incidente grave 5 volte superiore per chi beve rispetto a chi non lo fa)”.

 

 

Stabilità sul fronte ricoveri

"Nelle ultime due settimane – ha aggiunto il direttore generale di Alisa - abbiamo osservato un’incidenza stabile, con una tendenza alla diminuzione. Per quanto riguarda i ricoveri, da tre settimane il trend è stabile con circa 80 ricoveri al giorno in Liguria. Questo si riflette sulla pressione ospedaliera della nostra regione: dopo l’onda lunga degli ingressi nelle scorse settimane, c’è una tendenza alla stabilità che è iniziata prima nelle terapie intensive e ora c’è anche nella media intensità. "

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