Vallecrosia: “Maggioranza spaccata sul ricorso al Tar contro l’appalto unico sui rifiuti”/ Chiesto ritiro deleghe Barra, Chiappori e Gibelli

Vallecrosia: “Maggioranza spaccata sul ricorso al Tar contro l’appalto unico sui rifiuti”/ Chiesto ritiro deleghe Barra, Chiappori e Gibelli
04 Gennaio 2017 ore 13:52

Vallecrosia – “Con l’astensione degli assessori Monica Barra e Gianni Chiappori alla votazione sulla richiesta di ricorrere al Tar, contro l’ipotesi di un appalto a diciotto della nettezza urbana, a cui si aggiunge anche l’astensione, del consigliere Claudio Gibelli, a nostro avviso la maggioranza di questo Comune si è spaccata e chiediamo al sindaco di togliere le deleghe agli assessori e consiglieri dissidenti o, in alternativa, chiediamo ai tre amministratori interessati di entrare nel gruppo misto”.

A dichiararlo sono i consiglieri di minoranza del Comune di Vallecrosia: Fabio Perri e Veronica Russo, che così intervengono all’indomani della riunione di Giunta in cui l’assessore Emidio Paolino ha messo al voto l’ipotesi di ricorrere al Tar della Liguria contro l’indirizzo della Provincia di imperia relativo all’effettuazione di un’unica gara di appalto, per i diciotto Comuni del comprensorio di Ventimiglia, in merito alla gestione del servizio di igiene ambientale. Al termine della riunione, infatti, le votazioni avevano visto il parere favorevole al ricorso soltanto degli assessori: Maurizio Vichi ed Emidio Paolino, oltre che del sindaco Ferdinando Giordano; con Monica Barra e Gianni Chiappori che si sono astenuti. I retroscena. La Provincia di Imperia aveva autorizzato il Comune di Vallecrosia a procedere ad un appalto d’ambito per la gestione del servizio di igiene urbana, assieme ai Comuni di: San Biagio, Soldano, Perinaldo, Seborga e Vallebona.

Autorizzazione data in deroga, malgrado il bacino avesse una popolazione inferiore ai ventimila abitanti, partendo dal presupposto che, comunque, in estate, il numero di abitanti (turisti compresi) cresce fino a superare la soglia minima. A un certo punto, il Comune di Ventimiglia, per voce del sindaco Enrico Ioculano, propone un appalto a diciotto Comuni – tutti quelli del comprensorio – da effettuare prima del 2020, dunque con tre anni di anticipo, per ottenere un risparmio sui costi. Un appalto comunque da (più o meno) 100 milioni. La Provincia, a questo punto, cambia di nuovo indirizzo. Tra l’altro, Soldano e Vallebona si uniscono a Ventimiglia e Vallecrosia resta in minoranza. Cosa succede: il sindaco Ferdinando Giordano decide di giocare l’ultima carta, che è quella del ricorso al Tar. Un modo, insomma, per evitare l’appalto a diciotto Comuni, contro il quale si era schierato in partenza.

Fabriizio Tenerelli


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