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VENTIMIGLIA: DAL 10 AL 30 MAGGIO TORNANO I CONTROLLI ALLA FRONTIERA IN VISTA DEL G7 DI TAORMINA/ VIDEO

VENTIMIGLIA: DAL 10 AL 30 MAGGIO TORNANO I CONTROLLI ALLA FRONTIERA IN VISTA DEL G7 DI TAORMINA/ VIDEO
Cronaca 04 Aprile 2017 ore 13:58

Ventimiglia - Le autorità francesi e quelle italiane interromperanno gli accordi si Schengen, con il ripristino dei controlli alla frontiera, dal 10 al 30 maggio prossimi, in vista del G7 di Taormina, che vivrà il suo momento clou nei giorni del 27 e 28 maggio. Lo ha annunciato, stamani, Raffaele Cavallo, dirigente di zona Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta della polizia di frontiera, a margine della presentazione del bilancio legato all'annuale attività del settore di Ventimiglia, impegnato soprattutto sul fronte dell'immigrazione.

"L'accordo sarà sospeso anche dall'Italia - ha affermato Cavallo - e saranno ripristinati i controlli su tutti i valichi di frontiera. Il nostro compito principale, in questo caso, non sarà il flusso migratorio, quanto l'eventuale approcciarsi alla manifestazione di persone che possano creare fastidio o pericolo". Nel corso dell'incontro, al quale ha preso parte anche Andrea Carabei, coordinatore di parte italiana del Centro di Cooperazione di polizia e dogana, di Ponte San Luigi, a Ventimiglia, è emerso che l'allerta terrorismo in Francia è tuttora vigente.

LA VIDEO INTERVISTA A RAFFAELE CAVALLO SUGLI ACCORDI LIBIA-ITALIA PER IMMIGRAZIONE

"Il governo italiano sta saggiamente cercando di concludere un accordo con la Libia, che se dovesse dare l'effetto che tutti ci auguriamo, porterebbe a una diminuzione dei flussi dal sud del Mediterraneo e ci permetterebbe di gestire coloro che sono già arrivati sul nostro territorio nazionale, in maniera più adeguata". Lo ha dichiarato il dirigente di zona della polizia di frontiera, Raffaele cavallo, a Ventimiglia, per la presentazione dell'annuale bilancio dell'attività del settore, quest'ultima soprattutto rivolta al contenimento dei flussi migratori. Nel sottolineare che le trattative, malgrado l'attuale bipartizione governativa della Libia, vedranno indirettamente come protagoniste anche le stesse tribù, Cavallo ha aggiunto: "Quella libica è una realtà molto complessa e immagino che verranno presi in considerazione tutti gli aspetti della vicenda". Non si esclude, comunque, che possano aprirsi altri fronti: oltre a quello libico, anche quello tunisino o egiziano da una parte e turco o balcanico dall'altra.

Fabrizio Tenerelli

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