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Bordighera inaugura il Salone Internazionale dell'Umorismo

Bordighera inaugura il Salone Internazionale dell'Umorismo
Cultura 06 Agosto 2022 ore 19:58

Una mostra retrospettiva ha aperto il Salone dell'Umorismo

E’ stato inaugurato, in serata, all’ex chiesa anglicana di Bordighera, con una mostra retrospettiva, il Salone Internazionale dell’Umorismo, che torna nella cittadina delle Palme, dopo ventitré anni. L'evento, oggi dedicato a “Il mondo dell’automobile: oggi e nel futuro”, per cinquantadue anni ha rappresentato un punto di riferimento nel mondo che ruota attorno all’umorismo. Oltre 250 i disegnatori professionisti, provenienti da trentotto Paesi, tra cui Russia e Ucraina. In mostra ci sono: disegni e libri più tra i più significativi, che negli anni hanno vinto la Palma d’Oro e, su gentile concessione della famiglia, in collaborazione con la città di Antibes, è esposta anche una selezione di opere di Raymond Peynet, lo storico “papà" dei fidanzatini (les amoureux), primo vincitore della Palma d’Oro.

La mostra include anche le copertine del mensile umoristico online Buduar

e il 26 agosto, in collaborazione con il Bordighera Book Festival, verrà presentato il saggio:” Palme, Datteri e Risate” (Edizioni Graphe), di Paola Biribanti ovvero una storia del Salone raccontata attraverso ricordi, aneddoti e interviste ai personaggi che lo hanno animato negli anni.

“Una mostra che rende omaggio al passato e che guarda al futuro - afferma Gigia Perfetto, figlia del compianto Cesare Perfetto, patron della manifestazione -. La nuova edizione riparte con lo stesso entusiasmo che gli umoristi hanno sempre dimostrato nei confronti di Bordighera e l’alto numero di adesioni è segno che la fama del Salone è rimasta intatta. Da notare che tra i nuovi umoristi la presenza femminile è decisamente aumentata ed è di ottimo livello”.

Un po' di storia del Salone

Il Salone nasce nel 1947, nell’immediato dopoguerra, quando le località turistiche sono alla ricerca di una vocazione. Cesare Perfetto, romano stabilitosi da poco a Bordighera, immagina qualcosa di diverso e così, insieme ai soci del Circolo della Stampa, si inventa e organizza, con pochi mezzi, una serata di gala dedicata all'umorismo. Visto il successo, gli organizzatori decidono di ripetere l’iniziativa e, nel 1952, viene assegnato il primo riconoscimento: la Palma d’Oro per il disegno umoristico, attribuita a disegnatori professionisti che collaborano con diverse riviste internazionali. In seguito, si aggiunge una nuova sezione, aperta a tutti, che prende il nome di Tema Fisso: un concorso che si basa su un soggetto specifico stabilito ogni anno.

Il premio, il Dattero d’Oro, è l’altrettanto popolare. Tante le personalità che si sono avvicendate sul palcoscenico di Bordighera, nei cinquant’anni precedenti. Tra i disegnatori ricordiamo: Peynet, Quino, Mordillo, Jacovitti, Cavandoli, Katzman, Born, Fiddy, Origone, Altan; tra gli scrittori, Umberto Eco, Luciano De Crescenzo e Giovannino Guareschi (il primo vincitore). E poi: Giorgio Forattini, Paolo Villaggio, Giulio Andreotti e il Principe Carlo d’Inghilterra. In merito al mondo della musica e dello spettacolo, vale la pena ricordare: Renzo Arbore, Francesco Guccini, Paolo Conte, Sandra Mondaini, Gino Bramieri e  ancora quattro premi oscar: Sophia Loren, Federico Fellini, Roberto Benigni e Ennio Morricone e un Premio Nobel, Dario Fo.

Fabrizio Tenerelli

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