Domenica 8 gennaio al Santuario della Visitazione di Perinaldo incontro con gli esperti di Stellaria

Domenica 8 gennaio al Santuario della Visitazione di Perinaldo  incontro con gli esperti di Stellaria
05 Gennaio 2017 ore 16:07

Perinaldo -Il Santuario della Visitazione a Perinaldo (bivio per Apricale) domenica prossima 8 gennaio, dalle 11.00 alle 12.30 sarà aperto,come tutte le seconde ed ultime domeniche di ogni mese, e gli esperti di Stellaria spiegheranno il funzionamento della Meridiana a camera oscura (realizzata al suo interno da Stellaria nel 2007) e guideranno l’osservazione del transito del Sole al mezzogiorno solare sulla Linea; ingresso libero e gratuito.

 lLa Linea meridiana, perfettamente funzionante, permette di fare osservazioni e calcoli di una certa importanza al fine di seguire i movimenti della Terra e la sua relazione con il Sole; come ad esempio in occasione della recente ‘correzione’ del Tempo Atomico con il cosiddetto secondo intercalare, avvenuto a Capodanno.

Nella notte tra il 31 dicembre e il primo di gennaio, mentre si brindava al nuovo anno, qualcuno ha fermato il tempo. Come mai? Il tempo ufficiale, in vigore sul pianeta Terra , quello segnato dagli orologi, è oggi scandito dall’oscillazione degli atomi di alcuni elementi, come Cesio e Stronzio. Il tempo atomico, così chiamato, ha dunque soppiantato il tempo solare? Niente di tutto ciò. C’è da dire che se tale oscillazione è estremamente regolare e il tempo convenzionale “scorre” con una precisione e costanza quasi assolute, il “tempo vero”, quello del movimento della Terra attorno al Sole, non è altrettanto regolare e costante

. E’ il tempo di un corpo vivo che risente dell’interazione con altre forze, sopratutto degli effetti gravitazionali della Luna. Il sistema Terra-Sole viene allora regolarmente monitorato e quando necessario il tempo atomico viene corretto con l’introduzione di un “secondo intercalare”. Alla Meridiana del Santuario della Madonna della Visitazione di Perinaldo (Im), dove il transito dell’immagine del Sole mostra con grande precisione il movimento della Terra, da tempo inseguivamo e tentavamo di cogliere la sfasatura del tempo dell’orologio rispetto al tempo vero, aspettando che tale sfasatura raggiungesse una consistenza tale da poter essere visualizzata.

Alla vigilia dell’introduzione del secondo intercalare, l’imprecisione del tempo dell’orologio segnava un anticipo di 0,4 secondi rispetto al tempo vero. Dopo la pausa di 1 secondo, il secondo intercalare, nella notte del 31 dicembre, il tempo dell’orologio segna ora un ritardo di 0,6 secondi sul tempo vero. Le osservazioni alla Meridiana, prima e dopo la correzione, il loro confronto con i dati delle osservazioni degli anni passati, ci hanno consentito di visualizzare tali dettagli del tempo.

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