Economia
Vicepresidente Piana

Ecco il Programma di Sviluppo Rurale da oltre 100 milioni di Regione Liguria

Ecco i dettagli. Dopo l'ok della Commissione europea arriva anche il semaforo verde dalla giunta regionale.

Ecco il Programma di Sviluppo Rurale da oltre 100 milioni di Regione Liguria
Economia Imperia, 01 Gennaio 2022 ore 12:09

Ricambio generazionale, trasferimento di conoscenze e informazione, sostenibilità ambientale, innovazione, miglioramento delle foreste e sviluppo dell’entroterra: sono queste le principali priorità del Programma di Sviluppo Rurale nel biennio ‪2021-2022‬, approvato dalla Commissione europea ad ottobre.

 

 

Ok dalla Giunta al Programma di sviluppo Rurale

Ora arriva anche l’ok della Giunta, grazie al quale si potranno aprire i nuovi bandi. I fondi a disposizione ammontano a 104,5 milioni di euro, di cui 52,5 di fondi europei, 36,5 di fondi statali e 15,5 di fondi regionali. La media annuale dei fondi disponibili per il biennio ‪2021-2022‬(circa 52 milioni di euro per anno) è significativamente superiore alla media annuale del periodo ‪2014-2020‬ (circa 44 milioni di euro per anno). L’incremento è di circa il 18%.

 

 

"La nostra agricoltura sta ripartendo"

“La nostra agricoltura -

spiega il vicepresidente con delega all’Agricoltura Alessandro Piana

- sta ripartendo, dopo la crisi del 2020 dovuta alla pandemia. Il momento è quindi propizio per sostenere la ripresa iniziando dal sostegno alle imprese agricole condotte da giovani, che sempre di più investono e legano il loro futuro al nostro territorio. Oltre a questo, le misure su cui ci siamo concentrati, in accordo con le associazioni di categoria e i Comuni, sono gli investimenti nelle imprese agricole, nelle filiere e nelle infrastrutture, il rinnovamento dei piccoli centri rurali, il turismo rurale. Per quanto riguarda in particolare gli investimenti nelle imprese agricole, si è posta una grande attenzione alla sostenibilità ambientale, ormai imprescindibile, e all’innovazione tecnologica. Questa è un’opportunità importante per la floricoltura che, per esempio nelle serre e in altre strutture fisse, ha ampie potenzialità nell’impiego dell’innovazione per migliorare le prestazioni economiche e ambientali. Un punto quest'ultimo fondamentale, poiché il settore floricolo rappresenta circa il 70% del valore economico totale dei prodotti agricoli liguri. Abbiamo scelto di rafforzare alcuni assi per l’interesse suscitato in sede di attuazione tra i potenziali beneficiari. Tra le novità, vorrei citare infine l’incremento dei fondi per le infrastrutture turistiche e ricreative dell’entroterra, necessarie per ampliare e consolidare l’offerta turistica della Liguria oltre la tradizionale vocazione balneare".

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