Economia
ATTIVITA' ECONOMICHE

Fipe Confcommercio, Calvi: "Superare restrizioni, Green pass non più necessario"

"La curva dei contagi, così come la pressione sugli ospedali, è in netto calo e l’imminente primavera non potrà che migliorare"

Fipe Confcommercio, Calvi: "Superare restrizioni, Green pass non più necessario"
Economia 03 Marzo 2022 ore 10:17

Per Fipe Confcommercio il Green pass non è più necessario

Alla luce della mutata situazione sanitaria legata alla pandemia e dei pesanti contraccolpi sull’economia, legati alle restrizioni in atto in Italia, è intervenuto il presidente provinciale della Fipe, la Federazione dei Pubblici Esercizi di Confcommercio, Enrico Calvi. Che, seguendo anche il pensiero della Fipe nazionale, chiede che venga tolto quanto prima il green pass per l’accesso ai pubblici esercizi. 

Sottolinea il presidente provinciale della Fipe Enrico Calvi: “La curva dei contagi, così come la pressione sugli ospedali, è in netto calo ormai da molti giorni e l’imminente primavera non potrà che migliorare ulteriormente la situazione. Allo stato attuale è assolutamente necessario un ulteriore alleggerimento delle restrizioni in vigore, per favorire il ritorno alla normalità per tutti i cittadini e per le imprese. In termini pratici, crediamo sia opportuno eliminare il green pass per il consumo nei pubblici esercizi, non solo all’esterno, ma anche all’interno, perché non più funzionale all’obiettivo per cui è stato introdotto nell’agosto del 2021. Essendo il nostro un territorio che vive di turismo e in vista della stagione primaverile ed estiva, è necessario dare un forte segnale di ripresa, sia del commercio e dell’economia, sia della vita”.

Conclude Calvi: “Superata l’emergenza, con i contagi in calo e il numero di vaccinati in aumento, anche grazie al nuovo vaccino Novavax, riteniamo che si debba assolutamente eliminare l’obbligatorietà del green pass. Nel Ponente ligure viviamo di programmazione turistica e dobbiamo poter organizzare la stagione con grande anticipo e non possiamo farci trovare indietro rispetto ad altri Paesi vicini”.

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