L’estrazione istantanea degli anni 90-2000

18 Novembre 2020 ore 12:54

Impossibile non considerarlo come un gioco che è entrato a far parte della nostra cultura. Nell’immaginario collettivo, un sogno per tanti italiani che, tra difficoltà e crisi varie, si sono ritrovati a sperare che un colpo di fortuna portato in dote con un gratta e vinci potesse cambiar loro la vita in modo improvviso.
Alla ricerca di una svolta nella propria vita, ovviamente dal punto di vista economico: quel colpaccio che permetterebbe di abbandonare ansie, delusioni e preoccupazioni in men che non si dica, guardando al futuro con molta più fiducia e serenità. Non è un caso che, con il diffondersi sempre più marcato delle piattaforme web e degli smartphone, questo settore sia cresciuto ancora di più. Giocare al gratta e vinci online è un vero e proprio gioco da ragazzi: l’unica raccomandazione da seguire è quella di optare solamente per dei portali affidabili e sicuri, prima di creare un conto di gioco sul web.

La prima volta negli anni Novanta

Le varie lotterie nazionali caratterizzate da un’estrazione istantanea sono state distribuite, per la prima volta, sul territorio italiano a partire dal mese di febbraio del 1994. In tal senso, l’obiettivo era quello di lanciare una nuova modalità di gioco, che potesse permettere di svelare immediatamente il risultato finale e, di conseguenza, se si fosse realizzata una vincita o meno.
Ed ecco spiegato anche il motivo per cui è stata assegnata una denominazione come “gratta e vinci”. Infatti, si tratta di una serie di termini che riassumono molto bene l’obiettivo e la dinamica di questo gioco. in poche parole, chi compra un tagliando del gratta e vinci diventa il vero protagonista, in un rapporto con la fortuna che diventa molto più stretto e personale.

I primi tagliandi

Interessante dare un’occhiata ai primi tagliandi che vennero proposti al grande pubblico, che vennero ribattezzati “La Fontana della Fortuna”. Al loro interno, l’obiettivo era quello di trovare un simbolo rappresentato dalla fontana di Trevi. Ebbene, più simboli del genere si trovavano e più corposa era chiaramente la vincita. Si partiva da una vincita minima pari a 2000 lire, ovvero il costo d’acquisto del tagliando, fino a un massimo di 100 milioni di lire. Tra l’altro, i premi fino al massimo a 50 mila lire, si potevano ritirare direttamente presso il rivenditore.
Per quanto riguarda la promozione di questo gioco, anche la tv fece la sua parte, con Rai Due che cominciò a trasmettere un gioco telefonico, che andava in onda ogni giorno, in cui i vari partecipanti vincevano dei pacchetti di gratta e vinci che poi avrebbero dovuto grattare in diretta. Nel giro di qualche mese, La Fontana della Fortuna divenne “La fortuna col Mundial”, una denominazione che aveva uno stretto legame calcistico con i Mondiali del 1994 che si svolgevano in Brasile.

Il boom dei gratta e vinci online

E i gratta e vinci online? L’introduzione, in via del tutto sperimentale, è avvenuta da parte di ADM nel 2006, per poi trasformarsi in adozione definitiva cinque anni più tardi, ovvero nel 2011. Un’idea che venne proposta proprio con l’intento di seguire la scia del successo che è stata lasciata dai gratta e vinci normali, puntando anche sul fatto che il web, di lì a poco, sarebbe definitivamente esploso.
Così è avvenuto, con la creazione anche di tante altre lotterie istantanee che hanno messo in palio non solamente premi in denaro. Infatti, rispetto al passato, c’è da notare come siano state introdotte anche delle vere e proprie rendite, che rappresentano dei premi dilungati nel corso del tempo.
Le regole base dei gratta e vinci, però, non sono affatto cambiate. Il biglietto bisogna sempre acquistarlo, anche sfruttando degli strumenti di pagamento digitali, ma con un semplice click si potrà ottenere poi la combinazione nascosta e scoprire se si è vinto qualcosa o meno. Idem accedendo alle varie piattaforme tramite smartphone: in questo caso, al posto del click, ci sarà il tap con il proprio dito, ma il procedimento è praticamente identico.

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