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Sulle Dolomiti: la passerella trasparente sulla cascata e il ponte tibetano

Meraviglie in provincia di Vicenza per una gita in famiglia o con gli amici.

Glocal news 27 Novembre 2021 ore 14:55

Migliaia di persone hanno vissuto l'ebrezza di una camminata nel vuoto percorrendo questo meraviglioso ponte tibetano sulle Dolomiti, in provincia di Vicenza, sul confine col Trentino. Minuti di adrenalina in un sorprendente scenario montano con una vista spettacolare. Sui social network si susseguono immagini e video che testimoniano la grandiosità del Ponte Avis. Ma c'è anche la vicina cascata di Brezzavalle, che con la sua passerella trasparente, non è da meno...

Passerella trasparente sulla cascata e ponte tibetano

Una camminata nel vuoto, sospesi nel nulla. E' questa la sensazione che si prova quando si mette piede su di un ponte tibetano, la lunghissima struttura costituita da tre funi, due per le mani e una per i piedi, che consente di raggiungere, nel minor tempo possibile, due mete molto distanti l'una dall'altra. Un'esperienza unica, adatta soprattutto per tutti coloro che non temono di camminare a svariati metri di altitudine, sapendo che sotto di loro c'è il nulla.

Sulle Dolomiti: la passerella trasparente sulla cascata e il ponte tibetano

In tutta la Penisola, dal Piemonte alla Basilicata, si possono trovare diversi ponti tibetani, eppure uno dei più popolari è situato in Veneto, quasi sul confine con il Trentino Alto Adige: siamo in provincia di Vicenza, nel comune di Valli del Pasubio, e stiamo parlando del Ponte Avis. Un meraviglioso ponte tibetano che collega il Pian delle Fugazze con il Rifugio Campogrosso (immagini da lorenzotaccioli.it)

La camminata nel vuoto sul Ponte Avis

La camminata è adatta per chiunque voglia viversi attimi di adrenalina, sospeso nel vuoto. Il Ponte Avis è uno dei ponti tibetani più lunghi d'Italia (il più lungo è in Val Tartano, in Lombardia, provincia di Sondrio) e si trova nel Comune di Valli del Pasubio (Vicenza), nelle Prealpi vicentine, in mezzo alle Piccole Dolomiti. La struttura, aperta al pubblico solo dal 2016, è lunga 105 metri e collega il Pian delle Fugazze con il Rifugio Campogrosso, andando a sostituire un tratto di 500 metri della Strada del Re che crollò a causa di una frana.

 

Il ponte si sviluppa in mezzo alla natura del crinale della montagna e percorrerlo significa essere sospesi a circa 35 metri di altezza sul vuoto, sottoposti a un leggero dondolio dovuto dal vento. La costruzione del ponte Avis è cominciata nel 2011 ed ha avuto un costo totale di circa un milione di euro, sostenuto per circa il 75% dalla regione Veneto e per la parte rimanente dall’associazione di tre comuni (Valli del Pasubio, Posina e Recoaro, conosciuti come Va.Po.Re.) che si trovano proprio nelle vicinanze del ponte.

La passerella sulla vicina cascata di Brezzavalle

Breve storia del Ponte Avis

Il Ponte Tibetano Avis porta questo nome proprio in omaggio all’associazione dei volontari italiani sangue, in memoria di un tragico evento che si verificò su questa strada il primo settembre del 1956. Era metà pomeriggio quando un forte maltempo, unito a una manovra azzardata dell’autista, fece precipitare nel burrone un pullman proveniente da Recoaro Terme.

A bordo si trovavano 27 persone, 15 delle quali morirono a causa degli innumerevoli capovolgimenti su se stesso del pullman durante la discesa nella scarpata. Altre 11 riportarono invece gravi ferite e furono prontamente trasportate all’ospedale di Schio.

Le persone arrivate in ospedale erano in gravi condizioni e c’era bisogno di parecchio sangue per poter intervenire. Non ce n’era a disposizione a sufficienza in loco e così i medici fecero un appello ai cittadini per raccoglierne urgentemente. In poche ore si mobilitarono i donatori Avis locali e molti altri lo divennero il giorno stesso, salvando così le vite degli sventurati. Fu proprio in quell’occasione che i donatori si unirono e diedero vita il 26 maggio del 1957 alla sezione comunale Avis di Schio. Per questo motivo, a ricordo del tragico fatto ma soprattutto della grande generosità dei locali, il ponte è stato titolato proprio all’Avis.

Come raggiungerlo

Per raggiungere il Ponte Avis è necessario percorrere la strada provinciale 99 che collega la Malga Cornetto alla Malga Campogrosso, con un omonimo rifugio. Lungo questa strada si dovrà per forza lasciare l’automobile in uno dei parcheggi a pagamento lungo la carreggiata. Da qui si dovrà poi procedere a piedi lungo la strada secondaria che porta fino al ponte. Questa è infatti chiusa al traffico automobilistico. La passeggiata durerà all’incirca una ventina di minuti.

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