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GREEN PASS COVID

Vacanze in Europa 2021: ecco la mappa interattiva con tutte le regole d'ingresso nei Paesi UE (e Inghilterra)

I passaggi imprescindibili comuni a tutte le mete e le regole in vigore nei Paesi più gettonati dagli italiani.

Vacanze in Europa 2021: ecco la mappa interattiva con tutte le regole d'ingresso nei Paesi UE (e Inghilterra)
Glocal news 03 Giugno 2021 ore 16:23

L’estate è ormai alle porte e molti sono tentati di tornare a viaggiare in Europa. Non è impossibile, ma quest’anno per farlo sarà però necessario, a causa delle misure anti-Covid, rispettare una serie di condizioni, che per il momento variano a seconda del Paese di destinazione. Ecco l'elenco dei passaggi imprescindibili che saranno comuni a tutte le mete e qualche dettaglio tarato invece sulle destinazioni estive più gettonate dagli italiani.

Vacanze 2021 in Europa

Partiamo dalle fondamenta: per viaggiare all'estero quest'estate sarà necessario fornire una certificazione sul proprio stato di salute, ovvero un documento di avvenuta vaccinazione, o che attesti la guarigione dalla malattia oppure un test, effettuato non oltre un certo numero di ore prima, che convalidi la negatività dal virus.

A seconda del Paese d’ingresso, potrebbe essere richiesto il completamento del ciclo vaccinale o la guarigione avvenuta non più indietro di un certo numero di mesi, ma anche la data di effettuazione del test di positività al virus varierà in base ai regolamenti interni.

In tal senso è prioritario conoscere bene le regole vigenti nel Paese che si intende visitare, perché possono cambiare rapidamente. Consultate frequentemente il sito reopen.europa.eu che fornisce in tempo aggiornato le informazioni sui 27 Stati membri e disponibile in 24 lingue (fra cui l'italiano).

ECCO LA MAPPA INTERATTIVA:

Dal 1 luglio attivo il Green Pass

A partire dall’1 luglio tutti i Paesi dell’Unione Europea avranno riconosciuto il certificato digitale Covid UE, che contribuirà al ripristino della libera circolazione all’interno della sua area.

Operativo già dall’1 giugno è invece il “gateway UE”, la piattaforma che consentirà al Green Pass Covid di funzionare oltre i confini nazionali e al quale dieci Paesi, tra i quali anche l’Italia, hanno già aderito. Altri sette (Bulgaria, Repubblica Ceca, Danimarca, Germania, Grecia, Croazia e Polonia) hanno già iniziato a rilasciare i primi certificati Ue. Il Green Pass, o certificato Covid europeo digitale, esenta i viaggiatori all’interno dell’Ue dagli obblighi di test e quarantene e sarà valido quattordici giorni dopo l’ultima dose di vaccino anti-Covid o, per i guariti dal coronavirus, per 180 giorni a partire dal test Pcr positivo. Per i test, invece, quelli molecolari avranno una validità di 72 ore, mentre quelli rapidi di 48 ore.

Per dare un’idea indicativa, ecco qui una mappa interattiva con le nazioni facenti parte dell’Unione Europea, con indicate eventuali richieste di certificati di vaccinazione e guarigione, il numero massimo di ore entro le quali deve essere stato effettuato il test di positività al Covid, le fasce d’età esenti da certificazioni e tamponi e l’eventuale esistenza di regolamenti interni specifici e dettagliati per ciascun paese. L’Inghilterra ovviamente non fa più parte dell’UE, ma è segnalata comunque e presenta un regolamento specifico "a semaforo", con colori di rischio assegnati ai viaggiatori in base all’area di provenienza, consultabile sul sito del governo britannico.

Rientro in Italia

Per quanto riguarda invece il rientro in Italia, i minori di 2 anni d’età sono esenti da certificazioni, mentre gli altri che non la possiedono o sono sprovvisti del Covid Pass dovranno andare in isolamento fiduciario per dieci giorni, informando l’Ats del territorio ed effettuando al termine della quarantena un tampone.

Bisogna tenere presente che fino al 31 luglio sarà ancora in vigore lo stato di emergenza, gli spostamenti da e per l’estero sono regolati dal Dpcm del 2 marzo scorso e dall’ordinanza 14 maggio del ministro della Salute, che resterà in vigore fino al 30 luglio. Quando si rientra in Italia da un Paese dell’Ue, da Regno Unito, Irlanda del Nord, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco e Israele si deve compilare il formulario digitale di localizzazione, sia in caso di soggiorno che di transito nei 14 giorni precedenti. Si ha inoltre l’obbligo di presentare un documento che attesti l’esito negativo di un tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 48 ore prima dell’arrivo nel nostro Paese.

Le regole dei vari Paesi

Vediamo ora qualche dettaglio in più relativo alle mete più gettonate dagli italiani.

Grecia - No quarantena obbligatoria di 7 giorni ma test casuali a chi proviene da un Paese dell’Ue munito di certificato di vaccinazione contro il Covid (devono essere trascorsi giorni dalla seconda dose o dalla dose unica). I vaccini accettati non sono solo quelli approvati dall’Ema, ma anche Novavax, Sinovac Biotech, Gamaleya (Sputnik), Cansino Biologics, Sinopharm. È accettato anche il test Pcr molecolare negativo, effettuato entro 72 ore prima dell’ingresso in Grecia (i bambini di età inferiore a 5 anni sono esentati); e il certificato di guarigione avvenuta negli ultimi 9 mesi rilasciato da un’autorità pubblica o da un laboratorio certificato. In alternativa un certificato di test molecolare PCR positivo eseguito almeno due mesi prima dell’arrivo (ma non oltre i 9 mesi), che conferma la guarigione. Sono accettati certificati in inglese, tedesco, francese, italiano, spagnolo o russo.

Croazia - In Croazia vige una mappa a colori che ogni settimana pubblica il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc). Per chi proviene da una zona non verde, quindi dall’Italia, non è richiesto l’isolamento in questi casi: vaccinazione completa somministrata oltre 14 giorni prima dell’arrivo (basta una sola dose se una persona ha contratto il Covid ma deve certificarlo); guarigione dal Covid negli ultimi 6 mesi attestata da test positivo eseguito nei 180 giorni precedenti o da certificato rilasciato da un medico. Tutti gli altri devono fornire un tampone negativo (esenzione sotto i 7 anni). In mancanza di un test valido, va eseguito subito all’arrivo in loco un tampone a proprie spese, con l’obbligo di rimanere in autoisolamento fino a un risultato negativo altrimenti scatta la quarantena di 10 giorni.

Spagna - No quarantena se partendo dall’Italia si è muniti di un tampone negativo, Pcr o rapido, effettuato 72 ore prima della partenza. I bambini sotto i 6 anni sono esentati. Dal 1° luglio sarà obbligatorio compilare un modulo di controllo sanitario.

Francia - Obbligatorio il tampone molecolare del tipo Pcr-Rt da effettuarsi entro 72 ore dalla partenza. L’antigenico non è accettato. Il test è obbligatorio anche per chi ha ricevuto la prima o la seconda dose di vaccino. I bambini sotto i 11 anni sono esentati.

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