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IL CASO A TRIORA

Benefattrice lascia diversi immobili al Comune, ma l'amministrazione rinuncia all'eredità

Il Consiglio comunale di Triora ha rinunciato, all'unanimità, al lascito testamentario di una defunta benefattrice imperiese

Benefattrice lascia diversi immobili al Comune, ma l'amministrazione rinuncia all'eredità
Politica Valle Argentina, 29 Aprile 2022 ore 17:44

Troppe criticità a detta del Comune di Triora

Il Consiglio comunale di Triora ha rinunciato, all'unanimità, al lascito testamentario di una defunta benefattrice imperiese, Giovanna V., che il 18 marzo scorso aveva registrato dal notaio Gabriella Amadeo, di Imperia, un testamento olografo con il quale comunicava la volontà di lasciare al Comune alcuni terreni e altri immobili, consistenti in ruderi o porzioni di fabbricati. Tutto, insomma, tranne un'abitazione e il cinquanta per cento di un alloggio interrato, quest'ultimi destinati al figlio.

Nella delibera di Consiglio comunale con il quale si prende atto della rinuncia

l'amministrazione retta dal sindaco Massimo Di Fazio, spiega i motivi della decisione. "... Dopo una descrizione ed identificazione generale dei beni risultanti di proprietà del defunto - si legge nella delibera - vengono, tra l’altro, evidenziate le seguenti criticità: la maggior parte dei terreni in elenco risulta essere ubicata in zona agricola o in territori non insediabili del Piano Urbanistico Comunale; tutti i terreni risultano essere in zona soggetta a vincolo paesaggistico; la maggior parte dei terreni non è raggiungibile da mezzi meccanici o da strade carrozzabili".

Ma non è tutto. Secondo l'amministrazione, infatti, sarebbero necessari cospicui interventi

di manutenzione straordinaria o bonifica sulla quasi totalità dei terreni al fine del raggiungimento e mantenimento degli stessi; gli stessi risultano per lo più collocati in aree distanti da nuclei abitati; risultano frammentati e distanti gli uni dagli altri; presentano superfici singole relativamente ridotte; non presentano al loro interno fonti di approvvigionamento idrico direttamente fruibile e non hanno piantagioni di alcun tipo che possano conferire un qualche valore.

Un altro immobile, invece, è stato subito scartato, trovandosi

"in condizioni di forte stato di degrado con perdita della copertura ormai da molti anni, che ha comportato un continuo dilavamento delle murature e la presenza di piante all'interno della proprietà, inoltre nel breve tempo potrebbe avere necessità di un intervento di messa in sicurezza per garantire la pubblica incolumità per i passanti".

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