POLITICA INTERNA

Forza Italia: Tajani a Imperia fa il punto sul centrodestra, bordate contro governo e centrosinistra

Forza Italia: Tajani a Imperia fa il punto sul centrodestra, bordate contro governo e centrosinistra
Imperia, 03 Settembre 2020 ore 14:51

Forza Italia

Scuole

“A questo punto per non procedere a due bonifiche che costerebbero un prezzo troppo allo Stato, sarebbe di buon senso di riaprire le scuole, dopo il voto per le regionali e i referendum”.

Lo ha dichiarato l’europarlamentare Antonio Tajani, vice coordinatore nazionale di Forza Italia, stamani, alla biblioteca nazionale di Imperia, a margine di un convegno politico, alla presenza del sindaco Claudio Scajola e di parte dei candidati imperiesi della coalizione composta da Forza Italia, Polis e Liguria Popolare.

Sempre in tema di riapertura delle scuole, ha aggiunto ha bollato quella dello Stato come: “Una gestione da dilettanti allo sbaraglio. Il governo è intervenuto male e in ritardo, senza sapere cosa dovesse fare, sottovalutando il ritorno del Coronavirus e la nostra proposta è di un accordo con le scuole non statali, che avrebbe contribuito a risolvere il problema”.

Migranti

Sono convinto che il problema immigrazione lo si risolva a livello europeo, perché ormai è un fenomeno di così vasta portata che l’Italia da sola o la Grecia da sola o ancora i Paesi balcanici da soli, non possono risolvere. Serve, però, intervenire in Africa con investimento miliardari, almeno 60 miliardi, per la crescita del continente africano”.

Da Imperia, l’onorevole Tajani interviene anche sul discorso migranti e aggiunge: “Considerato l’incremento di Coronavirus anche in Africa, serve anche fare accordi con i Paesi da dove partono gli immigrati, per bloccare i flussi, perché tra gli immigrati clandestini ci sono pure molti portatori sani o anche malati. Dobbiamo anche impedire, che poi vengano accusati di essere untori, perché non si intende criminalizzare nessuno. Abbiamo chiesto all’Ue di verificare i flussi migratori da Afganistan, Pachistan e Bangladesh, attraverso l’Africa sub sahariana per poi passare attraverso la Libia e il Mediterraneo, perché nel caso di un flusso preoccupante senza controllo e filtri l’Europa avrebbe, credo, il dovere di chiudere le frontiere meridionali, esterne”.

“Se noi teniamo conto, che nel 2050 ci saranno due miliardi e mezzo di africani: se non cambia la situazione lì, non ci saranno navi da guerra, blocchi dei porti che fermeranno uno spostamento biblico. Ricordiamoci che neanche il più grande esercito della storia del mondo, quello romano, quando sono arrivate le invasioni, gli spostamenti dall’est verso l’ovest sono stati in grado di fermarli”.

Berlusconi

“Berlusconi è in ottima forma, gli ho parlato questa mattina, poco prima di arrivare a Imperia. Oggi parlerà a Genova in collegamento telefonico sia per rassicurare tutti i suoi sostenitori, che per confermare il suo impegno nella campagna elettorale di queste regionali”. Lo ha dichiarato l’onorevole Antonio Tajani, nel corso della sua visita a Imperia. “Naturalmente non potrà partecipare di persona alla campagna elettorale – ha aggiunto – ma si impegnerà con interviste, dichiarazioni, telefonate, messaggi televisivi e via social. Sarà, insomma, più attivo che mai. Deve rispettare le regole della quarantena quindi per quindici giorni deve restare assolutamente bloccato”.

Regionali

“Il 21 settembre sera, il centrodestra governerà molte più regioni e città di quante ne amministra oggi. Sono convinto che sicuramente Puglia e Marche andranno al centrodestra. Oltre a confermare quelle che ci sono, non do per scontata la vittoria della sinistra in Toscana e vedo una precipitosa perdita di consensi di De Luca in Campania per la gestione pessima di tutta la vicenda sanitaria non soltanto per il Coronavirus, ma per la situazione degli ospedali della Campania”. Queste le previsioni dell’onorevole Antonio Tajana sull’esito delle regionali del prossimo 20 settembre. “Certamente ci sarà uno scossone e il governo dovrà tenerne conto, ma i primi segnali ci sono già stati – ha aggiunto -. Avete visto ieri: un nucleo importante di parlamentari del Cinque Stelle non ha partecipato al vito di fiducia al governo. Si parla già apertamente di rimpasto. Poi, ogni giorno, ci sono polemiche nella maggioranza e a parte la Liguria, dove l’accordo è stato trovato con una scelta al ribasso, in tutte le altre regioni la sinistra va divisa: in Puglia ci sono tre candidati di sinistra”.

Il discorso di Tajani

Sono a Imperia e in tutta la Liguria per sostenere la lista di Forza Italia che ha aggregato tanti personaggi. Sono qua per sostenere un progetto politico, stiamo lavorando insieme. Sarò in tutta la Liguria oggi e domani, per rinforzare il centro nel centrodestra, per far capire ai liguri che esiste una grande forza cristiana, liberale, riformista, garantista, protagonista nel centrodestra, garante di serietà, stabilità, affidabilità che si propone agli elettori che cercano un punto di riferimento: la politica non della violenza, ma della forza. Ricordate don Sturzo, che chiamò a raccolta i liberi e i forti. Noi abbiamo chiamato in Liguria a raccolta i liberi e i forti che vogliono contribuire al governo di questa regione, al miglioramento del governo di questa regione in una visione di centrodestra, e noi siamo il centro del centrodestra.

Rilanciamo un messaggio identitario. Il centrodestra è una coalizione che ha un minimo comune denominatore ma ogni forza politica è diversa. Noi abbiamo la voglia, l’ambizione, il sogno di aggregare, partendo da Forza Italia, il maggior numero possibile di movimenti, anche civici, che si riconoscono nei nostri valori, che sono i valori del Partito Popolare Europeo. Questa aggregazione che Forza Italia ha voluto fortemente in Liguria si è realizzata anche in altre regioni in Italia che vanno al voto e lo abbiamo fatto, lo ripeto, all’insegna del Partito Popolare Europeo e dei suoi valori.

Recovery fund

L’idea del Recovery Fund è un’idea di un’Europa solidale nei confronti dell’Italia, paese ferito gravemente dal Covid, nasce nella casa del Partito Popolare Europeo. Se non ci fosse stato il Partito Popolare Europeo non ci sarebbe stata un’azione così generosa, anche dal punto di vista economico e finanziario, da parte dell’Europa. Quindi noi rivendichiamo la scelta non soltanto del Recovery Fund ma anche del fondo per la cassa integrazione con un lavoro diretto e personale, anche di Silvio Berlusconi che è parlamentare europeo e sta mettendo a disposizione dell’Europa l’esperienza accumulata in anni e anni di rapporti internazionali. Forza Italia è stata protagonista in questa vicenda a sostegno dell’interesse nazionale.

Centrosinistra frammentato

Queste regionali saranno cartina a tornasole per le politiche? Il segnale che arriverà sarà evidente: ci saranno molte più amministrazioni regionali e locali di centrodestra il 21 sera rispetto a quelle che ci sono oggi. Sarà una conferma che questo governo è un governo che si tiene insieme con accordi esclusivamente di potere. Già ieri c’è stata un’evidente prova di difficoltà che corre la maggioranza, con un nucleo importante di parlamentari Cinquestelle che non ha votato la fiducia al governo. Che sta accadendo? Vogliono fare un rimpasto? Teniamo conto che in tutte le regioni stanno andando con candidati diversi, in Liguria dove hanno trovato una sintesi, mi pare l’abbiano trovata al ribasso. Una sintesi che addirittura quasi mortifica l’elettorato di sinistra che ha perso qualsiasi guida politica e probabilmente non andrà a votare, o magari gli elettori più moderati della sinistra si rivolgeranno alla lista di Forza Italia e dei suoi alleati proprio per avere un punto di riferimento che garantisca anche equilibrio.

L’intervento di Claudio Scajola

“Mi auguro che ci sia una Forza Italia 2.0 o qualcos’altro ancora e sono convinto che Berlusconi stia pensando a questo. Potrei dire, che lo so: riuscire dopo questo periodo senza governi, senza linee e senza guida a ricostruire una forte presenza dei moderati, dei liberali e dei cristiani, che si riconoscono nell’Europa e nei valori del garantismo e del progresso”. Lo ha detto il sindaco di Imperia, Claudio Scajola, nel corso del convegno alla Biblioteca Civica di Imperia, alla presenza del vice segretario di Forza Italia, Antonio Tajani e di alcuni dei candidati alla regionali.

“Forza Italia, che ho contribuito a costruire accanto a Berlusconi in questi anni – ha affermato Scajola – oggi naviga in acque difficoltose. E’ vero che dai sondaggi, ogni volta che ci danno in peggio, siamo usciti con qualche percentuale di voto in più, ma il problema è recuperare coloro che se ne sono andati e intercettare quelli che non votano più e ribadire il concetto che questa è un’alleanza di centrodestra”.

“Ho contribuito a costruire Forza Italia accanto a Berlusconi, quando la città in gran parte ha chiesto che mi impegnassi dopo dieci anni di mio disimpegno a candidato sindaco di Imperia, mi sono trovato contro quelli che gestivano sul territorio Forza Italia allora e solo l’intervento di Berlusconi ha fatto sì che nel simbolo non ci fosse scritto Forza Italia contro di me, ma ci fosse scritto Forza Imperia”.

“La storia recente ci ha segnalato che quella dirigenza che era contro la mia candidatura richiesta da tanti in città erano quelli che stavano già organizzando l’alternativa a Forza Italia, perché sono quelli che oggi sono i rappresentanti della lista Cambiamo in tutta la Liguria. Poiché la politica si fa per obiettivi e mai per risentimenti, io non ho risentimenti verso nessuno e collaboro con tutti coloro che mi seguono per la vittoria di Toti presidente della Regione, perché lo ritengo, nel quadro delle candidature che ci sono, molto molto più capace, competente e affidabile del Sansa. Le coalizioni, va precisato, non sono un partito unico, ma appunto una coalizione con diversi simboli che ne fanno parte, dove ognuno porta un’esperienza e una storia”.

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