INCONTRO A PALAZZO REALE

Gemellaggio nel segno della storia tra il Comune di Dolceacqua e Montecarlo

Il sindaco di Montecarlo, Georges Marsan e il collega di Dolceacqua, Fulvio Gazzola, sono stati ricevuti a Palazzo dal Principe Alberto di Monaco

Gemellaggio nel segno della storia tra il Comune di Dolceacqua e Montecarlo
Val Nervia, 03 Novembre 2020 ore 17:47

Il 3 novembre del 2023, il Comune di Dolceacqua, l’antico borgo medievale dei Doria, si gemellerà con quello di Montecarlo. L’ipotesi di accordo è stata suggellata, oggi, con una lettera che i rispettivi sindaci – Fulvio Gazzola e George Marsan – hanno consegnato al Principe Alberto, in un incontro che si è tenuto a Palazzo. .

Il Comune di Dolceacqua si gemellerà con quello di Montecarlo, ma nel 2023

La data scelta non è certo casuale, ma ha un’importanza storica. Proprio quel giorno, infatti, decorreranno i 500 anni dalla sottoscrizione di un patto di fedeltà firmato dai rappresentanti del Comune di Dolceacqua nei confronti della famiglia Grimaldi di Monaco. L’odierno annuncio consentirà alle due amministrazioni di organizzare dei gruppi di lavoro che coinvolgeranno non solo le varie autorità italiane e monegasche, ma anche le associazioni e le comunità. L’intento dei due sindaci è di organizzare una serie di eventi (da gennaio a novembre) sia di natura religiosa, che sportiva, gastronomica e culturale, che si concluderanno il giorno della firma: il 3 novembre

Le dichiarazioni del sindaco Gazzola di Dolceacqua

“E’ stata una grande sorpresa per noi – dichiara il Sindaco Fulvio Gazzola – visti i rapporti ormai consolidati con il Principato e la fattiva collaborazione ed amicizia con gli amministratori comunali, avevamo proposto di formalizzare una collaborazione tra i due Comuni individuando come data appunto il 3 novembre 2023. E Georges Marsan ci ha proposto di fare questo gemellaggio. Si tratta ovviamente un grande onore ed una grande occasione per il nostro Comune perché questo ci consentirà di accrescere ancora di più la nostra notorietà, in modo particolare a livello internazionale, con evidenti riflessi positivi sull’economia delle nostre attività, anche in virtù del progetto di sviluppo “Dolceacqua 20-30” che andremo ad ufficializzare a breve. A dare ancora più importanza all’evento è il fatto che oggi Monaco ha in essere un solo gemellaggio, quello con il Comune di Luciana in Corsica, paese che ha dato i natali a Santa Devota oggi protettrice del Principato.

“Naturalmente i nostri ringraziamenti vanno anche a S.A.S. il Principe di Monaco che ha accettato e sostenuto questa proposta. In questo particolare momento di difficoltà, per alcune persone può sembrare una notizia superflua e non importante; ma è doveroso per un amministratore porre la giusta attenzione sia sulle problematiche e difficoltà attuali (cosa che stiamo facendo quotidianamente), ma allo stesso tempo ha il dovere di programmare il futuro della propria comunità, in modo particolare dopo un periodo come questo, dove c’è assolutamente bisogno di avere una prospettiva di ripresa. ”

Il fatto storico su cui si basa l’amicizia Dolceacqua-Monaco

I Grimaldi e i Doria erano originariamente due famiglie genovesi rivali.  Ma, nel 1491, Francesca Grimaldi, sorella del signore di Monaco, Lucien, sposò Luca Doria, signore di Dolceacqua. Il figlio Bartolomeo Doria, dopo la morte dei genitori, assassinò a Monaco, nel 1523, suo zio Luciano Grimaldi con l’obiettivo di conquistare la Rocca.

L’azione non avrà un esito positivo, grazie ad una rivolta dei monegaschi e Bartolomeo Doria dovette fuggire in altri stati europei. Dolceacqua, e con lei i comuni sotto il feudo dolceacquino (Apricale, Isolabona e Perinaldo) rimasero senza reggente. Ed il 3 novembre 1523 nel giardino degli aranci del Palazzo Grimaldi, i loro fiduciari, prestarono un giuramento di Fedeltà a Monaco nella persona di Agostino Grimaldi, vescovo di Grasse e signore di Monaco. Il documento originale è presente negli archivi storici di Palazzo, ma è possibile vederne una copia digitale all’interno della Sala Multimediale “Doria e Grimaldi” nel Castello dei Doria di Dolceacqua.

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