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Migranti

"Gli alleati di Toti hanno smantellato i presidi minimi di assistenza"

Ioculano risponde a Toti. "La situazione è frutto del disinteresse. Non possiamo continuare a mettere la testa sotto alla sabbia"

"Gli alleati di Toti hanno smantellato i presidi minimi di assistenza"
Politica Ventimiglia, 11 Novembre 2022 ore 16:31

Sul tema caldo dei migranti, in seguito alle tensioni tra l'Italia e la Francia, interviene anche il Consigliere regionale, già sindaco di Ventimiglia, Enrico Ioculano (PD).

 

La risposta di Ioculano a Toti

"Mi hanno insegnato che prima di criticare gli altri occorre guardare sé stessi - afferma in una nota il Consigliere- E le parole del Presidente Toti dimostrano che lui fa il contrario. A Ventimiglia il fenomeno migratorio lo conosciamo bene: il flusso di persone mosso dalla speranza di una vita migliore ce lo abbiamo sotto agli occhi giornalmente così come abbiamo sotto il nostro sguardo la mancata gestione del fenomeno"

 

"Gli alleati di Toti hanno smantellato i presidi minimi di assitenza"

"Il presidente Toti-continua- che attacca i vicini francesi, sembra non voler ricordare in primis che la Liguria a Ventimiglia è frontiera e come tale è fisiologico sia raggiunta da decine di migliaia di persone in cammino all'anno e lui ha permesso, grazie ai partiti a lui alleati, lo smantellamento di quei presidi minimi di umana assistenza degni di un paese civile che con fatica avevamo creato quando amministravamo la città", .

 

"Non possiamo continuare a mettere la testa sotto la sabbia"

"Il presidente Toti sembra dunque accorgersi solo oggi che esiste un problema al principio della 'sua' regione, ma i primi a voler lasciare all'addiaccio le persone migranti sono stati i partiti e le persone che lui ha sempre appoggiato a Ventimiglia. Ha deciso scientemente di non occuparsi della questione migratoria e se oggi sul territorio non vi è una struttura in grado di fornire una prima assistenza, un ristoro, un bagno e un piatto caldo è grazie a questo disinteresse e all'ancor peggiore girarsi dall'altro lato.  Detto questo, occorre superare la conflittualità su chi ha ragione o più ragione, su chi è più o meno bravo ed umano per rimettere al centro non la nostra visione di mondo ma le esigenze - umanissime e concrete - di queste persone. Perché è sbagliato continuare a dire che i Somali, per esempio, bisogna aiutarli a casa loro quando sappiamo che da 5 anni in Somalia/Eritrea non piove ed ormai è deserto. Ci sono tematiche su cui non possiamo più continuare a mettere la testa sotto alla sabbia"conclude Ioculano.

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