L'ANALISI DEL VOTO ALLE REGIONALI

Marco Scajola il più votato in Liguria: “Non era una sfida con mio zio Claudio, magari il contrario”

"La mia campagna non è stata contro qualcuno, ma per qualcuno ovvero il progetto Toti. Sarei, tuttavia, bugiardo se negassi il contrario"

Marco Scajola il più votato in Liguria: “Non era una sfida con mio zio Claudio, magari il contrario”
Imperia, 23 Settembre 2020 ore 12:51

Non una sfida

“La mia campagna non è stata contro qualcuno, ma per qualcuno ovvero il progetto Toti. Sarei, tuttavia, bugiardo se negassi di aver subito un campagna elettorale contro. A Imperia c’è stata una discreta macchina da guerra composta dall’amministrazione comunale, per togliere i voti a Marco Scajola, ma questo non ha funzionato. Non era una sfida con mio zio Claudio,a cui voglio bene e non auguro nulla di negativo, anche se dai fatti sembra che un po’ per lui lo fosse, altrimenti non avrebbe organizzato tutta questa azione contro di me”.

Lo ha dichiarato stamani il neo eletto consigliere regionale ligure, Marco Scajola, di Imperia (tra l’altro il più votato in Liguria), in una conferenza stampa durante la quale ha analizzato il voto. Così Marco ha risposto alla domanda su come vivesse questa vittoria contro lo zio Claudio Scajola, sindaco di Imperia, appartenente al gruppo formato da Forza Italia, Liguria Popolare e Polis, il cui candidato di riferimento, Luigi Sappa, ne è uscito sconfitto a livello politico.

“Ho vinto assieme ai cittadini che hanno creduto in me – ha aggiunto – segno che le battaglie contro qualcuno poco appassionano la politica, che cerca e vuole votare persone rappresentative del territorio”.

Moderati di centrodestra, finalmente con una casa

“Finalmente il cosiddetto mondo moderato di centrodestra che per tanti anni ha avuto una casa e poi si è disperso, torna a essere forte e protagonista della coalizione. Ora, il nostro obiettivo è di curare questo elettorato che ci ha dato fiducia, dando sempre soddisfazioni e grande impegno amministrativo. Come Cambiamo, ci daremo un’organizzazione leggera, che stiamo studiando a livello regionale, con sedi, punti di aggregazione e responsabili”. Nel commentare nel successo di Cambiamo alle regionali, Marco Scajola annuncia un’organizzazione del movimento, nato un anno fa circa, con l’apertura di sedi e la nomina di responsabili. “Avremo quel necessario – ha aggiunto – per far sì che questo grande consenso possa trovare anche nei mesi e negli anni futuri, una casa politica su cui poter contare da un punto di vista amministrativo e politico”.

La delega alla Sanità a Toti?

“L’assessorato alla Sanità? Ho suggerito a Toti di tenere lui la delega. Un presidente forte con una delega del genere, credo che possa organizzarsi bene sul territorio”. A dichiararlo è Marco Scajola. La sconfitta dell’ex assessore alla Sanità, Sonia Viale (Lega), candidata a Genova, pur essendo di Bordighera (Imperia), lascia aperto il futuro di una delle deleghe più “scottanti”, non solo in provincia di Imperia, ma in Liguria: considerate le tematiche della privatizzazione dei piccoli ospedali e, per la provincia di Imperia, dell’ospedale unico. “Non è una battuta, ma una proposta ufficiale, che anche altri gli hanno avanzato”. A chi gli chiede quale assessorato prenderà e se diventerà lui (come più votato) il nuovo vice presidente della Regione, al posto di Sonia Viale, Scajola risponde: “Sono qui per lavorare e se Giovanni lo riterrà opportuno, io sarò a disponibile. Non sono qui a rivendicare ruoli, siamo una squadra. Non è importante chi farà il vicepresidente, ma continuare il lavoro iniziato cinque anni fa. Giovanni Tori è il nostro allenatore e valuterà lui dove mettere i propri uomini”.

Marco Scajola e il “fuoco amico”

“Ogni tanto mi sono sentito più attaccato dai miei alleati che dagli avversari politici, ma non sono mai caduto in provocazioni e non nutro rancori. Malgrado un po’ di tensione e anche qualche dispetto, essendo bersaglio di taluni, devo dire che le persone non si sono fatte conquistare da questa situazione, scegliendo per una politica basata sul rinnovamento”. Senza entrare troppo nei dettagli, Marco Scajola all’indomani del voto non può fare a meno di sottolineare alcuni momenti difficili della propria campagna, in cui si è trovato a dover affrontare una sorta di “fuoco amico”. “Hanno cercato di mettermi in difficoltà, ad esempio, con i continui endorsement – afferma, con riferimento alla coalizione che fa capo allo zio e sindaco di Imperia, Claudio Scajola, che ha appoggiato la candidatura di Luigi Ginetto Sappa – ma non hanno raggiunto il loro obiettivo. Non desidero vendetta, credendo in una politica seria basata sui progetti e sul fare, non sul cercare di disfare”.

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