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Via Cascione: Guido Abbo al vetriolo "Sondaggio presa in giro"

"Come chiedere a degli studenti se volessero meno ore di scuola"

Via Cascione: Guido Abbo al vetriolo "Sondaggio presa in giro"
Politica Imperia, 06 Luglio 2018 ore 14:47

Guido Abbo, candidato sindaco alle amministrative del 10 giugno, ed erede dell'era Capacci, interviene a margine del questionario che la polizia municipale distribuisce ai commercianti di via Cascione a Imperia per intervenire sulla viabilità.

"Tentativo sistematico di distruzione"

Non appena varata la nuova maxi Giunta, la nuova Amministrazione si concentra immediatamente su quello che temiamo possa diventare l’elemento centrale della propria  azione politica: la sistematica demolizione di qualunque speranza di trasformare  Imperia in una città a misura d’uomo, moderna, sostenibile, vivibile per i cittadini e attrattiva per i turisti.

La polizia municipale lancia quindi un simpatico sondaggio, riservato a residenti e commercianti di Via Cascione; ci chiediamo … perché soltanto a loro e non a tutti i cittadini di Imperia? Via Cascione non è soltanto un grosso condominio, ma è un bene comune di tutti i cittadini imperiesi e dei turisti.

La formulazione del questionario è inoltre molto particolare: dando per scontata la riapertura della strada alle auto, si chiede ai residenti e commercianti soltanto in quali fasce orarie gradiscano il passaggio delle stesse, che potranno sostare per 15 minuti in apposite zone riservate.

Mi rivolgo al Sindaco che mi ha confermato, in un colloquio riservato di ieri, di essere un sostenitore delle isole pedonali; forse deve cominciare già da subito a pagare il consenso in termini di voti ricevuto dal suo assessore alla viabilità, che antepone la sua personalissima visione di città all’interesse comune dei cittadini? Poteva, in tal caso, avviare un sondaggio ancora più ristretto, riservato soltanto al titolare Niki Bar di Via Cascione numero 88, che sarà l’unico parere di cui l’assessore alla viabilità terrà conto… almeno ci evitavamo la presa in giro del questionario.

Nell'immediato le isole pedonali non piacciono a nessuno, ci  vuole tempo per apprezzarle e i commercianti devono imparare a modificare il proprio modello di business e rendere attrattivi i propri negozi per adattarli alle nuove opportunità offerte dalle isole pedonali; è inoltre necessario aumentarle e collegarle con una rete ciclabile urbana, per costringere sempre più cittadini a muoversi a piedi e in bicicletta e spostare i flussi di persone nei centri delle città.

E’ normale che il singolo cittadino o commerciante non abbia una visione di ampio respiro, ma  un’amministrazione deve traguardare gli interessi immediati del singolo per cercare di portare la città nella giusta direzione, anche se purtroppo con decenni di ritardo.

Oppure, se vogliamo andare avanti con la demagogia spicciola, potremmo lanciare un sondaggio fra i cittadini: "chi di voi sarebbe favorevole a una riduzione della TARI? indicare cortesemente quale percentuale di sconto preferireste",  oppure fra gli studenti del liceo: "chi di voi è favorevole a una riduzione delle ore di scuola, o del numero di pagine dei libri da studiare?" ...

 

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