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VaxPass

Riaperture: che cos'è il pass per girare liberamente in Italia

Un documento per muoversi su tutto il territorio nazionale e avere accesso a eventi, sia culturali che sportivi.

Riaperture: che cos'è il pass per girare liberamente in Italia
19 Aprile 2021 ore 10:24

Nelle scorse settimane abbiamo parlato del certificato verde Ue: un VaxPass che faciliterebbe gli spostamenti in Europa per coloro che sono stati sottoposti alla vaccinazione anti Covid, oppure che hanno effettuato tamponi risultati negativi prima del viaggio. Ora è tempo di concentrarsi anche sugli spostamenti in patria, per esempio fra Regioni di colore differente: come accennato dal premier Mario Draghi in conferenza stampa.

Un pass per girare liberamente in Italia

Come sappiamo, al momento, in Italia è vietato spostarsi da una regione all’altra. Il Governo sta ipotizzando aperture e soluzioni sicure che consentano, mediante un “pass”, gli spostamenti nel nostro Paese. L’idea alla base del “pass” per spostamenti tra regioni di colori diversi è quella di anticipare il “green pass” europeo. In cosa consisterà il certificato, di cui Draghi ha parlato in conferenza stampa, non è ancora definito e i tempi di introduzione “non saranno brevi”.

In settimana, non si esclude possa accadere anche oggi, ci sarà una riunione per decidere tempistica e modalità di questa nuova misura.

Cosa si potrebbe fare?

Con questo pass sarebbe possibile muoversi liberamente su tutto il territorio nazionale e avere l’accesso a determinati eventi, sia culturali che sportivi. Al momento, però, siamo ancora nel campo delle ipotesi. Il premier Draghi ha avanzato la proposta durante la cabina di regia, e avrebbe avuto l’ok dei ministri presenti. Non è ancora chiaro se si tratterà di un certificato rilasciato da Asl, Regione o un altro ente sanitario.

Requisiti

Per spostarsi fra regioni che si trovano in fascia arancione o rossa bisognerà essersi sottoposti al vaccino oppure essere guariti dal Covid-19 o presentare un tampone antigenico o molecolare negativo effettuato nelle 48 ore precedenti al viaggio.

I tre scenari possibili

Sarebbero 3 gli scenari percorribili sul lasciapassare.

  • Consentire lo spostamento — almeno in una prima fase — a chi presenta un certificato della Asl o una autocertificazione che attesti i requisiti richiesti.
  • Ricorrere al tesserino sanitario, sul quale verrebbero caricati i dati.
  • Realizzare una tessera digitale.

L’ultima ipotesi sarebbe la meno immediata, ma anche quella preferita dal ministro della Salute Roberto Speranza, che punterebbe a informatizzare il nuovo strumento, purché non i tempi non siano eccessivi. Al tavolo interministeriale sarà valutata anche la possibilità di avvalersi dell’app IO, già usata per il cashback e attivata da dieci milioni di italiani. Al vaglio anche il possibile coinvolgimento di Poste Italiane.

Gli spostamenti dal 26 aprile

Per ora sappiamo che il 26 aprile verrà meno il divieto di circolazione tra regioni gialle (le altre dovranno attendere il pass). Ci si potrà spostare liberamente anche per turismo, senza bisogno di presentare l’autocertificazione. Nelle regioni arancioni resta il divieto di uscire dal comune se non per urgenza, lavoro e salute. Il motivo dello spostamento va giustificato con l’autocertificazione. Nelle regioni rosse si può uscire di casa solo per necessità, urgenza e salute e per andare nei negozi aperti. Non è consentito uscire dal comune se non per validi motivi e sempre con l’autocertificazione.

Tutto potrebbe cambiare proprio con il lasciapassare del governo, che consentirà agli aventi diritto di entrare e uscire anche dalle regioni più a rischio.

26 aprile: giornata di riaperture

Il 26 aprile 2021 il Paese inizierà gradualmente a far ripartire anche ristoranti, teatri, palestre, stabilimenti e fiere, lungo un percorso che terminerà a luglio. Il decreto – che arriverà in Cdm martedì o mercoledì prossimo – reintrodurrà la zona gialla. Il Presidente del Consiglio ha parlato di un “rischio ragionato“, alla luce di una campagna di vaccinazione che “va bene, con tante sorprese positive e qualcuna negativa. E questo è stato fondamentale per prendere le decisioni”.

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