Scherzo crudele

Skullbreaker Challenge: la nuova sfida di Tik Tok manda all'ospedale un adolescente

Letteralmente significa "sgambetto spaccatesta" e sta spopolando fra gli adolescenti di mezzo mondo. Così come le sue conseguenze.

26 Febbraio 2020 ore 21:28

I social sono fra i luoghi privilegiati per la diffusione di “sfide” di varia natura. Abbiamo assistito alla deriva positiva del fenomeno – attraverso l’Ice Bucket Challenge, che qualche estate fa, ha permesso di raccogliere fondi per la ricerca sullasclerosi laterale amiotrofica – ma anche alle degenerazioni più inquietanti come il blackout challenge: sfida di autosoffocamento diffusasi rapidamente fra gli adolescenti, che ha portato anche alla tragica morte di un 14enne. Ora è la volta del Skullbreaker Challenge che tradotto significa lo “sgambetto spaccatesta”: ultima pericolosa sfida fra adolescenti che spopola su Tik Tok.

Skullbreaker Challenge: pericolosa sfida su Tik Tok

Si chiama “Skullbreaker Challenge”, ossia “sgambetto spaccatesta”, è questa la nuova moda che sta spopolando sulle piattaforme social usate dagli adolescenti, in particolare Tik Tok. Come funziona? Si convince un amico del tutto ignaro a saltare in mezzo ad altri due: durante il salto, chi sta al lato fa un sgambetto alla vittima che, perdendo l’equilibrio, rischia di cadere di schiena o, peggio, di picchiare violentemente la testa a terra, con esiti anche gravi. Il tutto, rigorosamente, ripreso con il telefonino.

Prognosi di 20 giorni a Bergamo

In un istituto superiore della provincia di Bergamo si è registrato infatti un incidente a causa dello sgambetto spaccatesta. Un giovane studente del primo anno, durante l’intervallo, è stato vittima di questa pericolosa challenge, riportando un problema alla cervicale con una prognosi di 20 giorni. Il minore è stato soccorso e i tre amici sono stati segnalati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Brescia per lesioni e violenza privata. Forse anche le conseguenze di queste “sfide” dovrebbero diventare virali, considerando che in molti casi il buonsenso non è una guida sufficientemente attendibile.

Da Prima Bergamo

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