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Fioriture

Immersi tra i colori e i profumi dei fiori

Siamo in uno dei periodi dell'anno migliori per ammirare lo spettacolo naturale offerto da tante varietà di piante: alcuni suggerimenti in Lombardia, Liguria, Piemonte e Toscana.

Immersi tra i colori e i profumi dei fiori
Turismo 25 Maggio 2021 ore 12:11

Maggio è per antonomasia il mese dei fiori. E’ in questi giorni, infatti, che la primavera si manifesta in tutta la sua bellezza. I giardini e i parchi si riempiono di colori creando paesaggi che è impossibile ammirare in altri periodi dell’anno. E poi i profumi, inconfondibili, che creano un’atmosfera incantata.

Approfittiamo, allora, delle belle giornate e del superamento del lockdown per tornare ad apprezzare le più incantevoli fioriture che costellano i territori raggiunti dai nostri giornali.

Lombardia: tra azalee, roseti e tulipani

Villa Carlotta a Tremezzina (CO)

Se dovessimo scegliere un luogo simbolo della Lombardia in cui ammirare la fioritura più bella, si dovrebbe sicuramente puntare sui giardini di Villa Carlotta a Tremezzina, sul Lago di Como. Lo sbocciare di azalee, camelie e rododendri nel suo Giardino Romantico o nel Giardino Roccioso ha da sempre attirato turisti da ogni dove e ha reso la dimora lariana famosa in tutto il mondo. Inoltre, a Villa Carlotta, oltre a una piacevole immersione nella natura del suo giardino botanico, tra scorci di verde che si alternano a viste uniche del lago, è possibile fare anche un salto nella cultura del suo museo che ospita capolavori come “L’Ultimo bacio dato a Giulietta da Romeo” di Hayez o alcune delle più famose sculture di Antonio Canova.

Non è da meno la sponda lecchese del Lario. Infatti, leggermente più a nord, a Varenna (LC), il parco di Villa Monastero in questo periodo è un tripudio di colori, con i suoi roseti storici, oltre a più di 500 specie esotiche e autoctone, che qui convivono grazie al clima particolarmente mitigato tipico del lago, tra le quali si distinguono glicini, agrumi, palme, bossi e camelie disposte in terrazzamenti.

Villa Monastero a Varenna (LC)

Da queste parti sono famose anche le fioriture in montagna. In particolare quelle del Parco Valentino ai Piani Resinelli (LC) che si trasforma in un quadro dalle varie tonalità quando vengono a maturazione i numerosi gigli che qui crescono selvatici, ma che, essendo specie rare e protette, non si possono assolutamente raccogliere: dal Giglio di San Giovanni, al Giglio di San Bruno fino al Giglio martagone.

Nella vicina Monza, invece, è d’obbligo la visita a un luogo simbolo dello sbocciare della primavera: la Villa Reale col suo parco e i suoi giardini. Non passerà, quindi, inosservato il tappeto giallo di narcisi che si stende ai piedi della reggia. E, soprattutto, il favoloso roseto creato per volontà di Niso Fumagalli, industriale e presidente della Candy: soprattutto nel mese di maggio, quando fioriscono le rose trasformandosi in profumati e colorati gioielli, diventa uno dei luoghi più incantati della città con il suo laghetto e incantevoli percorsi tra gli oltre 400 esemplari della collezione.

Il roseto della Villa Reale di Monza

Sono diversi anche i luoghi dove ammirare fioriture nel capoluogo lombardo. A cominciare da Parco Sempione, il più famoso di Milano, dove non mancano rose, camelie e ortensie. Belle pure le magnolie di Piazza Tommaseo, del chiostro di Santa Maria delle Grazie o di Piazza Duomo, le cui foto hanno già fatto il giro dei social. Ma un luogo unico, in provincia di Milano, è il campo di ben 2 ettari con 450 varietà di tulipani, creato a Cornaredo da una coppia olandese, in cui è possibile scegliere e raccogliere i fiori da soli.

Rose e tulipani sono protagonisti anche in Franciacorta, al Castello Quistini di Rovato (BS), un’antica dimora del Cinquecento che vanta, tra le sue mura, una collezione con oltre 1.500 varietà di rose che formano anche un labirinto all’interno di un giardino segreto dove sarà bello perdersi, insieme a varietà di peonie e ortensie per una superficie complessiva di oltre 10.000 metri quadrati.

Per chi ama le rose, suggeriamo anche il Roseto della Pace a Induno Olona (VA), nato meno di dieci anni fa là dove prima sorgeva un fitto bosco di conifere, distrutto da una violenta tromba d’aria nell’estate 2011. Oggi il roseto si compone di quasi 6.500 piante, per un totale di 612 varietà di rose diverse: rose antiche, inglesi, rampicanti, ma il gruppo più numeroso è quello degli ibridi di Tè.

Se, invece, cercate qualcosa di particolare, possiamo suggerire un salto nell’Oltrepò Pavese per immergersi in un angolo di... Provenza. Sì, perché questa zona è particolarmente adatta alla crescita della lavanda, tipica di quel territorio francese, la cui fioritura comincia in primavera e si protrae fino all’inizio dell’estate. A Godiasco (PV) c’è uno di questi campi che è diventato un’attrazione turistica e il soggetto ideale per meravigliose fotografie.

Dobbiamo aspettare ancora qualche settimana perché siano in piena fioritura, ma concludiamo suggerendo una romantica gita in barca sul Lago Superiore di Mantova per ammirare l’esplosione di colori dei fiori di loto, una splendida pianta esotica con grandi foglie tondeggianti verdi e i magnifici fiori dal profumo intenso che mostrano tutte le loro sfumature dal rosa al color crema.

Liguria, che fortuna! Hanno... la Riviera dei Fiori

Basta la parola, come recitava quella vecchia pubblicità. Perché ci sarà un motivo se in Liguria abbiamo la Riviera dei Fiori. Vi facciamo allora una proposta un po’... alternativa: andiamo a scoprirla in bicicletta. Non preoccupatevi, non è una grande fatica: è pronto per noi il percorso della Ciclabile del Ponente Ligure, 24 km realizzati sul percorso di una vecchia ferrovia tra i bellissimi comuni di San Lorenzo al Mare e Ospedaletti, in provincia di Imperia. Adesso incontrerete le fioriture primaverili, mentre più avanti, in estate, potrete ammirare molte piante esotiche durante il periodo di maturazione, magari con una sosta ai Giardini Botanici Hanbury sul promontorio della Mortola.

Villa Nobel a Sanremo (IM)

Lungo la strada, potreste prevedere una sosta a Sanremo per contemplare la fioritura di glicini e rose a Villa Nobel, oppure quella delle ninfee a Villa Ormond.

A proposito di glicini, i più famosi e fotografati sono quelli di Villa della Pergola ad Alassio (SV); qui non mancano anche gli agapanti che a giugno colorano il parco delle mille sfumature del blu.

Se fate in tempo, sono straordinarie le camelie di Villa Pallavicini a Pegli (GE), nominato parco più bello d’Italia nel 2017, che decorano parte dei giardini adornati da statue e composizioni architettoniche, come il ponticello in stile giapponese che lascia sempre tutti a bocca aperta.

Villa Pallavicini a Pegli (GE)

Imperdibili anche il roseto di Nervi, immerso tra prati all’inglese e fontane, uno dei giardini urbani più belli di Genova, che piacerà anche ai bambini che possono scorrazzare tra i viali percorribili con bici, pattini e monopattini, e quello di Villa Grimaldi, restaurato nel 2012, che accoglie oltre 200 tipi di rose che in primavera riempiono questa parte di parco del loro dolce profumo.

Ma non ci sono solo i giardini di parchi e ville. La Liguria riserva occasioni di singolari fioriture anche in montagna. Come quella dei mughetti ai Piani di Praglia, nell’entroterra genovese, o quella dei narcisi nel Parco dell’Antola, in particolare sui prati punteggiati di bianco a Pian della Cavalla meta ogni anno di centinaia di escursionisti e fotografi, oppure ancora la fioritura delle ginestre che crescono spontanee e abbondanti sul Monte Fasce fino a quella dei rododendri del Monte Saccarello o della Dafne odorosa al Parco del Beigua.

E non mancano addirittura le fioriture spontanee delle eleganti orchidee, come quelle che crescono, verso il mese di giugno, nel sentiero che collega Santa Margherita Ligure a San Fruttuoso di Camogli.

Piemonte: dove trionfano rododendri, lavanda e girasoli

Oasi Zegna (BI)

Partiamo dall’alto, dall’Oasi Zegna, vicino a Biella, un centinaio di chilometri quadrati di area montana protetta le cui radici risalgono agli anni Trenta e al noto imprenditore tessile Ermenegildo Zegna. Perché qui c’è quella che nel 2017 è stata eletta come la fioritura più bella d’Italia. La nostra meta è la Conca dei Rododendri, un giardino montano realizzato negli anni Cinquanta, proprio nei pressi del Lanificio Ermenegildo Zegna, che può essere attraversato a piedi da tutti e una buona parte del sentiero è adatta ad essere percorsa anche da persone con disabilità: di fronte a rododendri e ortensie che esplodono di colori incantevoli, rosa, rosso, bianco, giallo resterete sbalorditi. Si può anche scegliere di percorrere la Via delle Bocchette, che è la più ad alta quota della Panoramica Zegna, o la Via della Sienite, la parte bassa montana che affaccia sul Torrente Cervo, ricca di borghi intatti e di sienite, la roccia magmatica che ancora oggi viene lavorata dagli artigiani della zona.

Ci si sposta di poco e si può visitare la Valle dei rododendri all’interno del Parco della Burcina che si estende per oltre due ettari a oltre 600 metri di altitudine. Anche in questo caso, dobbiamo a degli imprenditori tessili, Giovanni Piacenza prima e il figlio Felice poi, se oggi qui si può godere di un laghetto romantico, della faggeta del Pian Plà, del viale dei liriodendri e, appunto, della Valle dei rododendri, con una collezione di questi fiori che, per età, varietà e caratteristiche, è unica al mondo.

Parco della Burcina (BI)

Ci spostiamo nel Monferrato e ci immergiamo nei campi di lavanda ormai vicini alla fioritura. Se ne trovano in varie località di quest’area: ve ne sono tra Lu e Cuccaro Monferrato, ma anche a Castelnuovo Don Bosco, il piccolo paese dell’astigiano che ha dato i natali al santo degli oratori, a Castelletto D’Erro, in provincia di Alessandria o a Cortiglione, in provincia di Asti. Particolari i campi di Sale San Giovanni, colorati del viola intenso e rosaceo dei cespugli di lavanda che se sono mossi dal vento sembrano onde di un bellissimo mare. Qui alla lavanda si affiancano diverse erbe aromatiche come issopo, camomilla, achillea, salvia, coriandolo, finocchio che creano un caleidoscopio di straordinari colori, dalla carta da zucchero al verde salvia, dall’écru al rosa, tanto che questa località è diventata una vera e propria eccellenza nel settore officinale ed erboristico. Non per nulla qui, per oltre venti anni, si è organizzata “Non solo Erbe”, un’importante manifestazione regionale dedicata alle piante officinali.

Campo di lavanda nella zona di Cuccaro Monferrato (AL)

Ma di campi di lavanda è ricca anche Demonte in Valle Stura (CN), anche se ce ne sono meno di quelli presenti nell’Ottocento e nel secolo scorso: pensate che, ancora oggi, a Demonte ha sede l’antica distilleria Rocchia, dove già nell’Ottocento venivano usati particolari processi di distillazione per ricavare l’olio essenziale dalla lavanda.

Bisognerà aspettare un po’ di più, ma poi diverse colline del Piemonte si coloreranno di ogni tinta di giallo/arancione, immerse in distese dorate di girasoli che farebbero invidia ai dipinti di Van Gogh. E gli amanti della fotografia non possono lasciarsi sfuggire questa occasione! Ve ne sono diversi nel Monferrato, in particolare nella zona di Rosignano Monferrato, piccolo paesino incastonato tra Asti, Casale e Alessandria, ma anche a Mombello, Olivola, Altavilla Monferrato, e se ne trovano alcuni anche tra il Lago di Viverone e Roppolo (BI).

Toscana: nel segno dell’iris, simbolo di Firenze

Giardino dell’Iris a Firenze

Il nostro punto di partenza è sicuramente Firenze, ricca com’è di giardini che in questo periodo dell’anno sono particolarmente colorati. E non possiamo che cominciare dal Giardino dell’Iris, fiore simbolo di Firenze, collocato fra il viale dei Colli e Piazzale Michelangelo, dove vengono coltivate più di 1.500 varietà di iris provenienti da ogni parte del mondo. Tante anche le tipologie al Giardino delle Rose, nella zona di Oltrarno sottostante al Piazzale Michelangelo, che propone anche limoni, tillandsie e altre piante, oltre a un’oasi giapponese Shorai, donata a Firenze dalla città gemellata di Kyoto e dal tempio Zen Kodai-Ji. Potete, invece, godervi un’impareggiabile vista sulla Cattedrale di Santa Maria del Fiore e sulla Basilica di Santa Croce visitando il giardino di Villa Bardini: i fiori sono di vario genere e potete programmare un viaggio in quasi tutte le stagioni, e ora troverete in fiore soprattutto rose, ortensie e iris. Da non perdere assolutamente è la passeggiata sotto il romantico pergolato di glicine che, dice la leggenda, fu portato da Marco Polo al ritorno dai suoi viaggi in Cina.

Villa Bardini a Firenze

Luoghi dove apprezzare le fioriture sono senza dubbio anche le splendide Ville Medicee o la Villa Reale di Marlia, tra le più belle del territorio lucchese, famosa per la sua concentrazione di camelie, che in questi giorni vede sbocciare le rose del suo Giardino Spagnolo e presto vedrà in fiore le sue piante di ibisco.

Ma tra le varie dimore signorili si segnala soprattutto Villa La Pescigola, in Lunigiana, che offre uno spettacolo unico con la più grande fioritura di narcisi d’Italia: ce ne sono ben 450mila di oltre 400 specie diverse, che ricoprono i prati come un manto cangiante, dal rosa antico al giallo oro.

Anche se adesso è un po’ presto, perché i primi fiori sbocciano a fine giugno e danno il meglio di sé in luglio e agosto, però non possiamo dimenticare che la Toscana è sicuramente anche la terra dei girasoli. In questo caso non c’è nemmeno bisogno di pagare il biglietto per vederli, perché non si trovano presso ville o giardini, ma si incontrano facilmente sul bordo della strada. Così niente di più facile che scovarli girovagando per le strade che portano ai famosi borghi medievali, come ad esempio dalla bellissima Maremma fino a Siena.

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