Addio all'agonismo

Mirko Grillo vince il titolo mondiale di kickboxing il giorno della sua ultima gara in carriera

"E' stata dura, ma mi sono voluto togliere un'ultima soddisfazione. Grazie, in primis, alla mia famiglia"

Mirko Grillo vince il titolo mondiale di kickboxing il giorno della sua ultima gara in carriera
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Questo week end si sono svolti a Roma i campionati del mondo XFC di Kickboxing, con oltre 20 nazioni partecipanti e più di 700 atleti.. A rappresentare l'Italia nella specialità K-1 categoria master -80 kg, il bordigotto Mirko Grillo, maestro e fondatore di M.G. Fight Team di Ventimiglia.

 

Doppia vittoria per Mirko Grillo a Roma

Esordio positivo il sabato mattina, dove in semifinale Mirko batte con giudizio unanime un duro avversario ungherese accedendo alla finalissima. Finale che si aggiudica, conquistando il titolo iridato contro un tecnico avversario polacco sempre ad unanimità dei giudici e grazie anche alla sua esperienza di maestro, sfruttata in pieno nella tattica di combattimento, avendo visto combattere nell’altra semifinale il suo avversario. Dopo la conquista della cintura iridata gli viene proposto di sostituire un atleta rumeno infortunato per combattere nel secondo pomeriggio un match prestige fight pro a contatto pieno contro un atleta iraniano e Mirko accetta. Sarà il suo ultimo match a livello agonistico in carriera. Il match, anche per i postumi della giornata, si mostra subito molto difficile, ma la gestione e la superiorità tecnica del bordigotto lo rendono equilibrato fino al perfetto calcio laterale girato di Mirko che verso la fine del secondo rounds centra in pieno fegato l'avversario iraniano, il quale al termine del conteggio arbitrale non si rialzerà, costringendo l'arbitro a mettere fine al match e ad alzare il braccio dell'atleta italiano. Mirko conquista così anche la magnifica cintura Prestige Fight XFC.

 

"E' stata dura, mi sono voluto togliere un'ultima soddisfazione"

«È stata dura, ho vinto, mi sono voluto togliere un'ultima soddisfazione personale a livello agonistico, partecipando ad una importante competizione internazionale e meglio di così non poteva andare- ha detto io maestro ponentino- . Alzare il nostro tricolore in mezzo a tutte quelle bandiere è stato fantastico e mi ha riempito di orgoglio. Il livello era veramente alto, soprattutto per la grossa partecipazione di atleti dell'est Europa. Poi mi é stata fatta la proposta di sostituire un atleta infortunato per un prestige fight pro senza protezioni, contro un avversario iraniano; se non avessi accettato sicuramente oggi avrei meno dolori, ma non avrei vissuto questa fantastica ed ultima esperienza sul ring. Ora è arrivato il momento di dedicarmi solo ed esclusivamente all’insegnamento, credo che lo stile frenetico della mia vita attuale (lavoro, 2 figli, i corsi in palestra, ecc), unito alla mia non più giovanissima età, rendano molto difficile rifare una preparazione agonistica ottimale».

 

"Voglio ringraziare la mia famiglia"

«Voglio ringraziare: in primis la mia splendida famiglia- ha aggiunto il campione- , mia moglie Stefania, anche lei maestra di kickboxing ed ex agonista e i miei 2 figli Micael e Ginevra per avermi sopportato durante i 2 mesi e mezzo di preparazione che tra allenamenti e soprattutto dieta non sono stati semplici; il mio allievo Francesco “Chicco” Blasco per quello che ha dovuto subire facendomi da sparring partner in questo ultimo mese, mio "Fratello" Cristian Di Franco per aver sempre creduto in me ed essermi sempre stato vicino nel bene come nel male, il presidente XFC Alessandro Cecchini per l’opportunità che mi ha dato e suo figlio Alessio per avermi fatto da angolo. Queste 2 cinture non cambiano molto…continuerò ad essere un nessuno, con due cimeli in più da appendere in palestra e con una passione ed un amore sfrenato per questo sport»  

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