I disservizi

Lo sfogo di un lettore: "Persino Malta nel '74 era meglio di RT"

"Si potrebbe fare meglio con poco sforzo. Il turista medio non è sempre il giovane smart. Ci sono anziani e disabili"

Lo sfogo di un lettore: "Persino Malta nel '74 era meglio di RT"
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Riceviamo e pubblichiamo la lettera-sfogo di un lettore, Paolo Colombo, arrivato alcuni giorni fa da Milano, "alle prese" con Riviera Trasporti, l'azienda che gestisce il servizio di trasporto pubblico locale in Provincia di Imperia.

 

La lettera-sfogo di un lettore su RT

«Se si vuole veramente- scrive-, ma pare non sia così, rilanciare il trasporto pubblico locale TPL, è meglio non prendere ad esempio Riviera Trasporti società quasi interamente della Provincia di Imperia. Nulla da eccepire, almeno nella mia esperienza, sulla qualità dei bus, accettabile, con aria condizionata; gli autisti forse non proprio comunicativi ma sicuramente ci sarà una motivazione. Il servizio di per sé non sarebbe neanche male ma, per una città come Sanremo ed una Riviera cosi bella ed attrattiva diventa pessimo, ma davvero pessimo, forse il peggiore che abbia visto (nemmeno Malta nel 1974 era cosi). La mia odissea».

 

«Arrivo alla stazione di Sanremo, a fine Giugno 2024, poco dopo le 21 con l'ottimo servizio di Intercity da Milano ogni 2 ore circa; stazione fantasma, né all'interno né all'esterno una indicazione su dove si possano prendere i bus urbani, tantomeno una mappa giusto per capire. Si inizia a chiedere ai pochi presenti, immagino la difficoltà di un turista straniero e dopo un po' scopro che dalla stazione non passano bus ma bisogna andare sulla strada Aurelia. Mi incammino, piove, dove sarà la fermata? Intravedo una specie di catafalco blu diroccato, la pensilina: possibile non si possa renderla evidente con qualcosa in giallo visibile da lontano? Bene, penso, ora guardo gli orari. Impossibile: semplicemente non ci sono. In una città come Sanremo si arriva in stazione e non ci sono orari bus? Assurdo!»

 

«Con pazienza vado sul sito RT, scarico gli orari - provate di sera con poca luce e mentre piove a leggere un pdf con mille righe e, soprattutto, CAPIRE la direzione e l'itinerario linee: NON C'E' UNA MAPPA !! Alla fine, in qualche modo, riesco a capire. Peraltro l'ipotetica tabella orari è posta a quasi 2 metri da terra (anche in altre pensiline, ho verificato) e quindi anche ci fosse, sarebbe irraggiungibile e, scoprirò nei giorni successivi, sono spesso erose dal sole»

 

«Devo andare verso la zona "La Brezza" come faccio a capire quale bus ci passa? Quello
per Taggia o per Andora? E che itinerario percorrono? lo non conosco la zona!
Scopro l'esistenza della linea 13 (sempre quasi al buio e sotto la pioggia) che va verso Taggia con partenza da Autostazione Sanremo (ma dove sara? A che distanza dalla mia fermata, 1 km o 10 km?) alle 21.10 - già perso - o alle 21.40 o comunque ogni mezzora.Tra l'altro l'orario si chiama "Tascabile Taggia" sul sito: ma come posso sapere che è quello giusto senza una mappa delle linee e l'indicazione di un numero?
Scopro anche un "Tascabile Andora" o linea 12 che, geniale, parte 5 minuti dopo il
tascabile Taggia. Di solito, per un servizio accettabile, si fa in modo che nelle zone dove
o più linee si sovrappongono, gli orari siano sfalsati in modo che, anziché mezzora si
debba aspettare solo un quarto d'ora: forse troppo difficile.
Attendo con pazienza, nemmeno una lampada illumina la pensilina e non c'è il nome della fermata, ma riesco a prendere il bus. Ora il problema è: come faccio a sapere quale è la mia fermata? Oltre al resto noto che le paline delle fermate sono blu, spesso
ammalorate, praticamente invisibile da bordo del bus (ma anche da terra non è che spicchino). Ovvio ricorrere all'autista che si sentirà chiedere, di giorno, dai turisti, mille volte la stessa domanda: quale è la fermata per? Come in molte città più civilizzate forse una vocina a bordo potrebbe dare l'indicazione o, almeno, un pannello luminoso indicare la fermata. Immagino che per il Direttore Generale di RT sia soluzione troppo difficile (non ci sono i fondi, non c'e il materiale, non c'è questo non c'è quellaltro, fa troppo caldo ecc.ecc).
Finalmente riesco a scendere al posto giusto e la serata si conclude felicemente»

 

«Nei giorni successivi, a Ospedaletti, si ripete più o meno la stessa scena; vorrei andare a Bordighera ma non ci sono gli orari e temo che, la domenica, i bus siano meno frequenti.Alla fine riesco.
Il top lo si raggiunge all'autostazione di Sanremo (era Domenica), girone infernale dove la gente, anche del posto, vaga alla ricerca di informazioni: ma questo bus va ad Andora?Passa per..? ecc. ecc. Mi consolo, se chi è del posto fa fatica io sono giustificato. Cerco la linea giusta, devo andare verso Taggia, e solo dopo un po', varie domande ed una certa predisposizione all'osservazione, scopro che esiste (ma solo nella testa di chi l'ha pensato) la prima corsia direzione Imperia, le altre pseudo corsie (nessun segno per terra,palina o cartello indicatore) chissà dove portano. Le uniche indicazioni sono i pannelli in testa al bus ma il piazzalone assolato e sporco, sembra un girone dantesco dove la gente vaga alla ricerca di qualche preziosa info».

 

«II turista medio non è sempre il giovane smart e pronto, sono famiglie, persone anziane.magari a mobilità ridotta per cui, con questo servizio, diventa quasi necessario utilizzare l'auto anziché il bus. Sul sito, piuttosto misero, non c'e URP, non c'e sezione "Contatti" o "reclami" non c'e una mail normale (solo Pec); la "Carta dei servizi" non è aggiornata. Problemi anche per il semplice acquisto del biglietto (non voglio App) anche se a bordo si può fare. Giro spesso con mezzi pubblici nel Nord Italia e devo dire che in Riviera molto ma molto potrebbe essere fatto con poco sforzo: bisogna pensarci, immedesimarsi nell'utente o nel turista e chiedersi cosa serva. Un turista- conclude-, amante della riviera e dei trasporti pubblici, davvero deluso».

 

 

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