Il gruppo consiliare Insieme, di Bordighera, che fa capo a Giuseppe Trucchi, ha depositato in commissione urbanistica un articolato documento di indirizzo per la stesura del nuovo Piano urbanistico comunale (Puc), consegnato ai professionisti incaricati di redigere il progetto. Nel testo si delinea una visione ampia e di lungo periodo per la Bordighera del futuro, con l’obiettivo di tracciare scelte capaci di incidere sulla qualità di vita delle prossime generazioni.
La proposta parte da una premessa metodologica chiara
la costruzione del piano deve essere “sociale”, partecipata e condivisa con cittadini, associazioni, categorie e l’intera collettività. Trucchi immagina un vero “sentiero dell’ascolto”, fatto di questionari, incontri nei quartieri, nelle frazioni, nelle scuole e nei mercati, per intercettare problemi, esigenze e aspirazioni dei residenti.
Il documento individua una serie di varianti strutturali
considerate imprescindibili per il nuovo Puc: un piano per l’ambiente e le aree protette, una strategia dedicata ai borghi storici, un progetto per una viabilità sostenibile e per la pedonalizzazione del centro, una visione della “città dei servizi”, interventi sul lungo fiume e la creazione di un parco naturale a Monte Nero. Tra le priorità anche un parco per l’energia rinnovabile, un piano per il turismo di qualità, il recupero dell’architettura esistente e politiche innovative di social housing.
Per quanto riguarda l’ambiente
si propone la creazione di una vera rete ecologica, con aree centrali, corridoi e zone di transizione capaci di tutelare la biodiversità. Sui borghi storici, Trucchi immagina programmi urbani complessi in grado di valorizzare la città alta, Sasso e Borghetto, migliorando spazi pubblici e qualità architettonica.
Forte accento viene posto sulla mobilità sostenibile
con l’idea di una città pedonale, collegata da mezzi pubblici elettrici e nuovi percorsi verdi, ispirandosi a modelli europei come Nizza o le Cinque Terre. Nel capitolo dedicato ai servizi, emerge la volontà di trasformare Bordighera in una “smart city”, dove tecnologia e partecipazione migliorino l’efficienza amministrativa e la vita quotidiana.
Tra i progetti strategici figura la riqualificazione del rio Borghetto
oggi un canale scolmatore in cemento: Trucchi propone che torni a essere una risorsa naturale accessibile, integrata in un contesto urbano di qualità. Sul Monte Nero, invece, si auspica la nascita di un parco naturale locale che valorizzi l’area ZSC e tuteli il patrimonio paesaggistico.
Il capitolo dedicato al turismo suggerisce opere di rilievo
come il collegamento via mare con Ospedaletti o la realizzazione di un museo iconico in grado di attrarre visitatori, seguendo l’esempio del Guggenheim di Bilbao. Sul fronte edilizio, il nuovo piano dovrebbe premiare la qualità architettonica, superando la logica puramente quantitativa degli incentivi volumetrici.
Infine un focus sul settore agricolo: si propone di consentire agli imprenditori la possibilità di integrare il reddito con forme leggere e temporanee di accoglienza turistica, come tende o microstrutture in aree rurali, valorizzando la natura senza comprometterla. Il documento si chiude con un invito aperto: “I principi e le regole del nuovo piano vanno scritti insieme”. Una chiamata alla collaborazione che segna l’avvio di un percorso decisivo per la Bordighera dei prossimi decenni.