venerdì 5 dicembre

L’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò incontra 18 sindaci a Ventimiglia

"La sanità è una materia complessa e merita la dovuta attenzione, anche perché riguarda tutti noi, proprio tutti"

L’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò incontra 18 sindaci a Ventimiglia

L’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò sarà in visita a Ventimiglia, venerdì prossimo (5 dicembre). A invitarlo è stato il sindaco della città di confine, Flavio Di Muro.

Leggo e sento di tutto sull’imminente riforma della sanità regionale. Io sono abituato ad approfondire, a studiare e, solo dopo, ad esprimere un parere quando non conosco appieno una materia – afferma il primo cittadino -. La sanità è una materia complessa e merita la dovuta attenzione, anche perché riguarda tutti noi, proprio tutti, specie chi soffre e ha bisogno di non essere lasciato solo”.

Ed è così che, in qualità di presidente del Distretto sociosanitario numero 1

il quale interessa il comprensorio intemelio, Di Muro ha chiesto e ottenuto dalla Giunta regionale un incontro a Ventimiglia. Nicolò sarà  accompagnato dai suoi tecnici, alla presenza dei consiglieri regionali, per un confronto diretto con diciotto sindaci.

Sì, proprio i sindaci, che non solo hanno alcune competenze in materia socio sanitaria, ma soprattutto rappresentano il primo interfaccia delle esigenze della popolazione – aggiunge il sindaco -. Devono essere, e sono sicuro saranno, tutti coinvolti nel procedimento decisionale di questa riforma in ogni suo ambito, perché la sanità è di tutti e per tutti. E penso in particolar modo alle problematiche che si riscontrano in alcune aree dell’entroterra o nelle zone di confine”.

Prosegue Di Muro. “In questi giorni ho letto dibattiti, posizioni precostituite, alcune ideologiche. Io scelgo la strada del pragmatismo e del confronto diretto. Ho molta stima e fiducia in quanto ho già potuto leggere di questa riforma e dell’amministrazione del Presidente Bucci”.

Su alcune questioni, però, il sindaco vuole esprimere un pensiero

Tutti i sindaci hanno parità di ruolo. Per cui, nell’organismo di rappresentanza e confronto che verrà istituito nei rapporti con l’ente regionale, il presidente della Conferenza dei Sindaci, a mio modesto parere, deve essere eletto dagli stessi. Sono per la democrazia e per la meritocrazia: ovvero, si è scelti senza voti ponderati o imposizioni di legge, ma con una votazione semplice in cui ogni Comune abbia pari dignità”.

E avverte: “Sono per la meritocrazia nel senso che, se tra noi oggi, o nel momento del voto, vi sarà un sindaco che ha spiccate competenze in materia sanitaria per via delle sue esperienze amministrative o professionali, è a lui che dobbiamo affidare la guida. Che sia di un grande comune o di un piccolo comune poco importa: l’importante è scegliere il migliore”.