Cosa vedere nel Ponente Ligure

Bussana Vecchia: il borgo degli artisti

Da cumulo di macerie a comunità di artisti: la seconda vita di Bussana Vecchia, la Woodstock italiana a pochi chilometri da Sanremo

Bussana Vecchia: il borgo degli artisti

Il terremoto che il 23 febbraio 1887 sconvolse il Ponente, passato alla storia come il più disastroso che abbia mai colpito la Liguria, danneggiò duramente l’abitato di Bussana, a pochi chilometri da Sanremo. Qui, nel giro di venti secondi, crollarono il tetto della chiesa, dove decine di persone stavano assistendo alla messa mattutina, il castello del XIII Secolo e la maggior parte delle case della parte alta. Le vittime furono centinaia e una commissione dichiarò inagibile il borgo, costringendo i superstiti a spostarsi tre chilometri più a valle, nel paese che prenderà il nome di Bussana Nuova per distinguerla da quella vecchia e danneggiata.

Storia della Woodstock italiana, tra speculazione edilizia e artisti ribelli

Relegata al triste rango di deposito per materiali da costruzione, Bussana visse nel silenzio fino al secondo dopoguerra quando alcune famiglie provenienti dal Sud Italia vi si installarono, nonostante la contrarietà dell’amministrazione sanremese dalla quale il borgo dipende. Negli anni ’50 arrivarono i primi artisti, tra cui il torinese Mario Giani, in arte Clizia, e il pittore siciliano Vanni Giuffre che diede vita a una vera e propria comunità di artisti fondata sulla creazione, lontana dalle logiche di mercato e regolata da una Costituzione. Nonostante l’ostilità delle autorità che provarono a riprendersi il borgo sia con la forza che con una battaglia legale tuttora in corso, la comunità degli artisti ribelli è sopravvissuta anche se ha perso alcune delle caratteristiche originali. Negli anni ’70 divenne una specie di Woodstook italiana e attirò decine di artisti da tutto il mondo, tra cui anche poeti, musicisti. E non fu raro vedervi personaggi originali come Colin Wilmot e sua moglie Claire, una nobildonna che andava in giro con il suo piccolo coccodrillo.

Cosa vedere

Oggi Bussana è il luogo dove la violenza della natura si è fusa con la resilienza e la creatività dell’uomo, che ha saputo reinterpretare un evento drammatico impedendo all’oblio e alla speculazione edilizia degli ultimi decenni di cancellare il passato. È un borgo ferito dal sisma ma rinato grazie all’arte, dove si trovano installazioni artistiche, numerosi atelier e botteghe artigiane. Ecco, quindi, che nell’abside dell’oratorio secentesco di San Giovanni Battista abbattuto dal sisma spunta una scultura moderna di legno e metallo che sembra un bozzolo che pende dal cielo e tra le rovine della parte alta fiorisce il Giardino tra i ruderi, meraviglioso inno alla vita che fonde piante e opere d’arte. Realizzato da Luisa Bistolfi, giunta a Bussana Vecchia all’inizio degli anni Settanta, è disposto su più livelli e ospita anche un mini-museo con fotografie, testimonianze e oggetti spesso dimenticati.

Dell’antico Castello, costruito all’inizio del XII secolo da Ottone dei Conti di Ventimiglia in cima al borgo, rimangono soltanto alcune rovine, così come della chiesa di S. Egidio, ancora oggi pericolante e visitabile solo a distanza. Edificata nel 1404 e restaurata nel 1652, mostra con orgoglio le bellissime rifiniture barocche a cui lavorarono due generazioni di pittori e il campanile che, rimasto miracolosamente intatto, è diventato il simbolo del borgo.

A Bussana si viene anche per visitare gli atelier degli artisti, botteghe più o meno originali ma sempre ricche di colori e creatività, come Casa la Barca, un grande spazio che un tempo era una rimessa, ma negli anni è stato recuperato da alcuni artisti che l’hanno reso un posto accogliente dove è possibile anche alloggiare a patto che non si parli di calcio o politica mentre chi vuole ristorarsi e scambiare qualche parola con gli abitanti del luogo può fermarsi all’Osteria degli artisti, fondata alla fine degli anni ’60 all’inizio del paese.

Come arrivare

Per giungere a Bussana Vecchia in auto si deve uscire ad Arma di Taggia dall’A12 e procedere lungo l’Aurelia in direzione di Sanremo; in alternativa, visto che i parcheggi sono sempre scarsi, è possibile prendere gli autobus 15 o 13 a Sanremo che portano fino a Bussana Nuova e da lì proseguire a piedi.