Mentre nel ponente ligure non si sono registrati incidenti di particolare gravità, l’incidente più grave si è vericato a Genova, in piazza delle Erbe, dove a un ragazzo di 19 anni, è esploso un petardo in mano. Trasportato d’urgenza all’ospedale San Martino, i medici sono stati costretti ad amputargli tre dita.
Dal San Martino: “Il ragazzo ricoverato nel reparto di Chirurgia della mano”
In mattinata è arrivato un aggiornamento sulle condizioni del giovane, 19enne di nazionalità tunisina: “Le sue condizioni sono stabilil – spiegano dal San Martino – il ragazzo è reduce da un intervento a cura dell’equipe specializzata in chirurgia della mano diretta dalla dottoressa Stefania Briano. La dottoressa Manuela Dapelo e il dottor Federico Vitali hanno portato a termine nella notte il delicato intervento chirurgico sul paziente, che ha prodotto l’amputazione di tre dita. Il ragazzo è ancora ricoverato presso il reparto di Chirurgia della Mano, con 30 giorni di prognosi”.
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Dall’Ospedale San Martino precisano di aver effettuato anche “4 i ricoveri per abuso di alcool e sostanze, in particolare un uomo italiano di 40 anni, un albanese di 35 anni, un giovane turco 19enne e un 18enne italiano. I primi due sono ancora in gestione, gli altri due dimessi.
Da segnalare inoltre 4 i ricoveri per aggressioni/colluttazioni: 28enne italiano dimesso (7 giorni di prognosi), 51 enne russa che si è poi allontanata dopo le prime cure, 48enne italiano dimesso (30 giorni di prognosi), 28enne italiano dimesso (30 giorni di prognosi).
Altri 2 pazienti sono stati trattati a causa di incidenti per utilizzo di fuochi artificiali: un giovane di 15 anni italiano, dimesso nel frattempo e un 22enne italiano che si è allontanato dal Pronto Soccorso dopo essere stato stabilizzato. In entrambi i casi ferite lievi.