Continua ad alimentare il dibattito il caso genovese che ha visto tutti e 18 i turni della Guardia Medica scoperti nella notte di San Silvestro. Sulla vicenda era intervenuto, ieri, l’assessore regionale alla Sanità, Massimo Nicolò che aveva spiegato l’origine del disservizio, attributo all’assenza per malattia di tutti i medici. Oggi ribatte Gianni Pastorino, esponente di Linea Condivisa e capogruppo in Consiglio regionale della Lista Orlando Presidente.
Pastorino ribatte a Nicolò sul caso Guardia Medica
«Le giustificazioni date dall’Assessore Nicolò, alla totale mancanza di copertura di Guardia Medica nel giorno di fine anno 2025, sono la classica toppa peggio del buco, in quanto offre due interpretazioni, una in contrasto con l’altra». Così il consigliere di opposizione.
«Da una parte – prosegue – dice che i medici si sarebbero messi in malattia proprio in quel giorno, dall’altra che si sono dovuti potenziare i presidi di Pronto Soccorso. Delle due, una. Ovviamente sarà mia cura chiedere ulteriori delucidazioni su quando sarebbero arrivati questi certificati di malattia citati dall’Assessore».
«L’Assessore inoltre aggiunge, nelle sue dichiarazioni, che il servizio di Guardia Medica sarebbe superato. Premesso che tutti i sistemi possono essere migliorati, infatti come opposizioni abbiamo denunciato da tempo la scarsa copertura nei poli, con medici che devono coprire territori sempre più vasti, con evidenti carenze di risposte all’utenza, però in questo lungo tempo nulla è stato fatto».
«Come sappiamo bene – conclude – , nella “Case di Comunità” ci potranno andare solo Medici di Medicina Generale entrati in convenzione dal primo gennaio 2025, i giovani, mentre per tutti gli altri non ci è dato sapere come e quando questo avverrà».