Sono due i ricorrenti che hanno deciso di ritirarsi dal ricorso contro il Comune di Ventimiglia per l’impugnazione del progetto esecutivo di realizzazione degli argini nel centro cittadino. Lo annunci il sindaco della città di confine, Flavio Di Muro, che esprime soddisfazione.
“Vengono così meno, nell’ambito della causa pendente presso il Tribunale superiore delle Acque pubbliche di Roma, due ricorrenti su quattro – afferma imprimo cittadino – due commercianti che hanno scelto responsabilmente di fare un passo indietro, rispetto all’ulteriore commerciante e al comitato che restano in contrapposizione alla volontà dell’amministrazione comunale di procedere con l’esecuzione delle opere di arginatura del centro città”.
Una scelta che Di Muro interpreta
“Come un gesto di amore verso Ventimiglia, perché quando si parla di opere pubbliche non più rinviabili e di assoluta necessità per la sicurezza del territorio, non dovrebbero esserci cause, ricorsi o contrapposizioni politiche e giuridiche. L’obiettivo comune deve essere quello di mettere in sicurezza la città, duramente colpita dalla devastante alluvione del 2020”.
Il Comune di Ventimiglia, però, si costituirà comunque in giudizio
“E andrà avanti con determinazione per realizzare gli argini. Lo dobbiamo ai ventimigliesi, ai commercianti e ai residenti che hanno subito danni ingentissimi durante l’alluvione del 2020”. Prosegue Di Muro: “Questi lavori, insieme alla passerella, il cui iter sta proseguendo regolarmente, vogliono dare una risposta concreta e guardare al futuro della città. Preciso infatti che il ricorso in oggetto non riguarda il progetto in sé della passerella, ma esclusivamente il progetto esecutivo delle arginature in sponda destra e sinistra del fiume”.
Il sindaco confida che il Tribunale
possa ritenere corretto l’operato dell’amministrazione e non procedere alla revoca del progetto: “Sul quale abbiamo fondato due richieste di finanziamento per un valore complessivo di 2,5 milioni di euro: risorse fondamentali per la realizzazione delle arginature. In caso di stop, ciascuno dovrà assumersi la propria responsabilità davanti ai ventimigliesi. Per quanto mi riguarda, finché sarò sindaco e rappresenterò la comunità di Ventimiglia, lo farò con cognizione di causa e con assoluta determinazione nel portare avanti opere attese da anni dalla città”.