Dal 2026 il Judo Club Simonazzi, affiliato alla FIJLKAM – Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali, unica federazione riconosciuta a livello internazionale per il judo, può ufficialmente celebrare un importante traguardo sportivo ed educativo: due nuove cinture nere, entrambe appena sedicenni, cresciute interamente all’interno del dojo.
Nuove cinture nere
Francesco Quaglia e Alessia Calimera hanno superato brillantemente l’esame di graduazione per il 1° Dan, sostenuto a Imperia, diventando ufficialmente cinture nere di judo. Il risultato è particolarmente rilevante per l’età con cui è stato raggiunto e testimonia un percorso costruito con impegno, continuità e serietà.
Un percorso iniziato da bambini
Il loro cammino nel judo è iniziato molto presto: a soli quattro anni si sono affidati agli insegnamenti del Judo Simonazzi, intraprendendo un percorso formativo durato oltre dieci anni. Allenamenti costanti, sacrifici, competizioni e crescita personale li hanno accompagnati fino a questo importante traguardo.
Successi sul piano agonistico
Tra i risultati più significativi, Alessia Calimera ha conquistato il terzo posto ai Campionati Italiani di categoria, un riconoscimento prestigioso che conferma il livello tecnico raggiunto e la qualità del lavoro svolto all’interno del dojo.
Il valore dell’esame per il 1° Dan
L’esame per la cintura nera rappresenta molto più di un semplice risultato sportivo: è il riconoscimento di una maturità tecnica, mentale e caratteriale, raggiunta attraverso un percorso serio e progressivo. Ottenere la cintura nera a sedici anni significa aver costruito basi solide, affrontando ogni fase della crescita con responsabilità.
La parola del Maestro
Il Maestro del Judo Club Simonazzi, Filippo Quaglia, commenta:
«Vedere Francesco e Alessia arrivare alla cintura nera è una soddisfazione enorme. Li ho visti entrare in palestra quando avevano quattro anni e li ho accompagnati in ogni fase della loro crescita. Questo esame non premia solo la tecnica, ma il percorso umano, la costanza e la capacità di affrontare sacrifici e responsabilità. Raggiungere il 1° Dan a sedici anni significa aver costruito basi solide, che porteranno con sé per tutta la vita, dentro e fuori dal tatami».
Un successo che ispira
Il risultato ottenuto da Francesco Quaglia e Alessia Calimera non è solo un successo personale, ma rappresenta anche un segnale positivo per tutto il movimento sportivo del territorio. Il Judo Club Simonazzi conferma così il proprio ruolo educativo e formativo, offrendo ai giovani un ambiente sano in cui crescere attraverso lo sport e nel rispetto dei valori che il judo trasmette da sempre.
Lo sport come strumento di crescita
In un periodo storico in cui lo sport riveste un ruolo centrale nella formazione delle nuove generazioni, traguardi come questo dimostrano l’importanza di investire in progetti a lungo termine, capaci di unire qualità tecnica, attenzione alla persona e continuità educativa. Il percorso delle due nuove cinture nere è la testimonianza concreta di come il judo possa favorire crescita, inclusione e sviluppo umano per tutta la comunità.
Invito ai giovani
Il Judo Club Simonazzi continua ogni giorno il proprio lavoro educativo e sportivo con i giovani del territorio. Vi aspettiamo nella nostra sede presso la piscina di Bordighera per costruire insieme nuovi percorsi di crescita e raggiungere anche voi grandi risultati, dentro e fuori dal dojo.