Via Padre Semeria, la strada che dall’uscita dell’autostrada porta a Sanremo, quindi percorsa ogni giorno da migliaia di automobilisti, è in condizioni disperata. Le radici degli alberi (ma anche voragini nell’asfalto che aumentano di settimana in settimana) la rendono pericolosa per le auto e soprattutto per i motociclisti. Le segnalazioni ormai si sprecano e solo all’ordine del giorno. L’ultima in ordine di tempo è quella dell’ex consigliere e fino a un paio di anni fa leader di Forza Italia Simone Baggioli, che ha postato un video realizzato “da un amico” con una go-pro sul casco della moto.
Il post dell’ex consigliere Simone Baggioli
La situazione di Via Padre Semeria a Sanremo è ormai sotto gli occhi di tutti ed è semplicemente inaccettabile. La strada e i marciapiedi sono completamente dissestati, con buche profonde e avvallamenti diffusi, frutto di anni di scarsa manutenzione, che rappresentano un grave rischio per l’incolumità pubblica di automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni.
C’è chi attribuisce la responsabilità ai pini marittimi, ma questa spiegazione non regge infatti buche e cedimenti sono presenti anche nei tratti dove i pini non esistono affatto. Inoltre, basta guardare alle città costiere della vicina Francia, come Sainte-Maxime e Saint-Raphael, dove i pini convivono serenamente con le strade di cornice, perché lì la manutenzione viene effettuata regolarmente, spesso ogni anno.
Via Padre Semeria non è una strada qualunque bensì una vera cartolina di Sanremo, una delle principali arterie di accesso e di collegamento. Con un avanzo di amministrazione che supera gli 11 milioni di euro, è lecito chiedersi se non sia finalmente il momento di intervenire in modo serio e definitivo, invece di continuare a rimandare.
La domanda è semplice e inevitabile: vogliamo mettere in sicurezza la strada adesso o vogliamo aspettare altri incidenti, altri feriti o peggio ancora altre vittime? La sicurezza dei cittadini non può più essere sacrificata all’inerzia. Servono fatti, non alibi. Ritengo doveroso puntualizzare che il video allegato al post è stato girato da un amico mediante l’uso di GoPro regolarmente fissata al casco.
Le proteste sono tante
Al post di Baggioli altri aggiungono le loro segnalazioni, come un’altra ex consigliera comunale, la dottoressa Elena Lanteri Cravet: “Ci sono punti dove i pedoni non passano, figuriamoci le carrozzine o i passeggini”, scrive postando una foto eloquente.
Un’altra signora segnala un fatto analogo a quello di un motociclista multato dalla polizia municipale alcuni giorni fa, con 48 euro perché «alla guida del suddetto veicolo, non era in grado di conservare il costante controllo, tanto da cadere a terra». Scrive la signora A.A. “Mio figlio si è fratturato costole un mese di prognosi, fatto ricorso, risposta: la strada era illuminata si vedeva la buca . Di che c… stiamo parlando!!!”.
Indubbiamente la strana non è manutenuta con costanza e le tante buche sono lì a dimostrarlo, anche se il problema cronico e più che trentennale è rappresentato dalle radici dei pini marittimi che sollevano asfalto e marciapiedi in maniera molto pericolosa.