Il medico legale incaricato dal pubblico ministero delal Procura di Imperia ha chiesto una proroga di alcune settimane, fino al prossimo 2 febbraio, per il deposito dell’esito dell’autopsia relativa alla morte di Giuliano Roberto Mascheroni, 66 anni, morto all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure una settimana dopo essere stato aggredito, verso le le 18.30, dello scorso 26 ottobre, in corso Genova, nella città di confine, per motivi di gelosia.
Simone Pensibene in carcere per omicidio preterintenzionale
In carcere con l’accusa di omicidio preterintenzionale c’è oggi: Simone Pensibene, 46 anni, elettricista, originario di Cosenza, ma trapiantato a Ventimiglia. E’ accusato di avere picchiato e ucciso il sessantaseienne. L’uomo, che è detenuto in carcere a Imperia era stato fermato due giorni dopo l’aggressione alla stazione di Mentone, dove viveva con la madre.
I retroscena del delitto costato la vita a Mascheroni
Stando a quanto finora ricostruito il quarantaseienne vide la ex in compagnia di Giuliano Mascheroni, personaggio molto conosciuto negli ambienti sportivi del rugby in particolare e in preda a un raptus, senza dire nulla si avvicinò al presunto “rivale” colpendolo con una scarica di calci e pugni, ripresa dalle telecamere di un vicino negozio.
Immagini che sono già state acquisite dagli inquirenti. A quel punto, si allontanò lasciando a terra il sessantaseienne, che si rialzò, salì in auto, accompagnò la donna nei pressi di un negozio e si diresse in caserma dai carabinieri per presentare denuncia.
Due ore dopo il malore e il trasferimento in ospedale a Bordighera
Tornato a casa Mascheroni dopo un paio d’ore iniziò a stare sempre più male e fu così portato in ospedale a Bordighera. Successivamente, viste le sue condizioni di salute, fu trasferito al Santa Corona di Pietra Ligure, dove è morto dopo alcuni giorni di coma dovuti a una emorragia cerebrale. Sembra che Giuliano, e la trentacinquenne si conoscessero soltanto come vicini di casa.
A un certo punto, dopo averla incontrata, si era chinato per accarezzare il cane della donna, un Golden retriever. Forse è proprio in quel momento, che Simone – con precedenti per oltraggio, resistenza e un vecchio furto – vede in lontananza qualcuno accanto alla ex con la quale aveva avuto una relazione burrascosa, e altalenante, durata circa due anni.
Dal punto di vista giudiziario è probabile che terminati tutti gli accertamenti, la procura chieda il giudizio immediato, mentre la difesa di Pensibene, sostenuta dall’avvocato Mattia Caruso, potrebbe optare per un giudizio abbreviato che comporterebbe uno sconto di un terzo della pena.