Dopo il grande riscontro di pubblico e partecipazione registrato per i primi appuntamenti della rassegna “Sguardi dentro e fuori di noi”, la Fondazione L’Uomo e il Pellicano torna a proporre un nuovo e articolato ciclo di eventi culturali che attraversa il giornalismo, l’antropologia, la riflessione etica, la memoria storica, la letteratura e le sfide poste dalla tecnologia contemporanea, ampliando lo sguardo anche alla musica e alla solidarietà.
Un calendario ricco e trasversale, che si svilupperà tra febbraio e maggio 2026, pensato per offrire al pubblico occasioni di approfondimento autentico, confronto critico e dialogo tra saperi, con relatori di alto profilo provenienti dal mondo accademico, giornalistico, educativo e artistico.
“Il successo degli eventi precedenti ci ha confermato quanto ci sia bisogno di spazi di pensiero, ascolto e dialogo – dichiara il Presidente della Fondazione Alberto Guglielmi Manzoni – Gli appuntamenti che seguiranno nascono dal desiderio di continuare a offrire occasioni culturali che non si limitino alla divulgazione, ma stimolino una riflessione profonda sul nostro tempo. Abbiamo scelto temi e relatori capaci di parlare alla complessità del presente, mettendo in relazione storia, etica, tecnologia, spiritualità e arte. La cultura, per noi, resta uno strumento vivo, capace di generare consapevolezza e responsabilità collettiva”.
Tutti gli appuntamenti del ciclo “Sguardi dentro e fuori di noi” si terranno presso la Biblioteca Civica Internazionale di Bordighera (in via Romana 52) alle ore 16.30.
Dal giornalismo all’antropologia
Ad aprire il programma sarà, il 19 febbraio, l’incontro con Marco Vallarino, giornalista de Il Secolo XIX e scrittore, che guiderà il pubblico in una riflessione sul ruolo del giornalismo nell’andare oltre la notizia, partendo dal suo libro “Tigri di Inchiostro”. Seguirà, il 12 marzo, l’intervento dell’antropologo culturale Alessio Bellini, dedicato al tema affascinante e poco esplorato della regalità sacra presso gli antichi Liguri.
Etica, spiritualità e memoria storica
Il 16 aprile sarà il momento di un confronto a due voci tra Giovanni Perotto, insegnante di religione cattolica, e Jonathan Terino, pastore valdese, sul tema delle sfide etiche che le Chiese cristiane affrontano oggi, con particolare attenzione alla dignità del malato, alle cure palliative, al suicidio assistito e all’eutanasia. Il 23 aprile l’attenzione si sposterà sulla figura di Albert Schweitzer, Premio Nobel per la Pace, con un incontro che ne ripercorrerà il pensiero e l’eredità umanitaria grazie agli interventi di Lorenzo Vizzini e Alberto Guglielmi Manzoni.
Letteratura e nuove sfide del presente
Il 7 maggio sarà dedicato alla letteratura e all’introspezione, con la presentazione del romanzo “La tela dell’anima” di Donatella Lauria, insegnante e giornalista, un’opera che indaga la dimensione interiore dell’essere umano. A chiudere il ciclo, il 21 maggio, l’incontro con Andrea Cartotto, docente di Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione, che accompagnerà il pubblico in una riflessione sulla presunta neutralità della tecnologia, ripercorrendo la sua evoluzione storica fino alle sfide poste dall’Intelligenza Artificiale.
Gli eventi speciali a Milano
Accanto agli incontri di approfondimento, la Fondazione propone due eventi speciali a Milano, entrambi ospitati presso la sede degli Amici del Loggione del Teatro alla Scala, in via Silvio Pellico 6. Sabato 21 marzo alle ore 16, l’evento culturale “La Musica del Volto” metterà in dialogo psicofisionomia, medicina estetica e musica. Interverranno Domenico Esile, presidente della SPI e autore del saggio Voltologia Integrata, e Florian C. Heydecker, medico chirurgo estetico, con un intervento musicale del duo Sofija Dardi (pianoforte) e Daniel Leon (violino).
Sabato 28 marzo alle ore 10.30, la musica diventerà strumento di solidarietà con l’evento benefico “Musica che accoglie, sinfonie di solidarietà”, a sostegno di un progetto di Portami per Mano Onlus, associazione milanese che supporta famiglie di bambini e ragazzi autistici e portatori di altre fragilità. L’iniziativa è promossa dalla Fondazione insieme a Conflavoro PMI Varese e al comitato civico MI’mpegno.