Una cerimonia sobria ma intensa ha ricordato Felice Cascione, medico e partigiano, nel Giorno della Memoria e nell’anniversario della sua uccisione. “Il 27 gennaio è stato definito non come una semplice ricorrenza, ma come una data che impone di fermarsi e riflettere non per rituale, ma per responsabilità. La Shoah è stata ricordata come un odio trasformato in sistema, capace di mostrare fino a dove può arrivare l’uomo quando l’indifferenza prende il posto della coscienza” queste le parole del saluto della presidentessa del Circolo Parasio Simona Gazzano (assente per motivi lavorativi) che sono state lette nel corso della cerimonia.
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Felice Cascione, medico e uomo libero
Accanto al ricordo delle vittime della Shoah, la commemorazione ha posto al centro la figura di Felice Cascione, descritto come medico, partigiano e uomo libero. “La sua vita e la sua morte sono state richiamate come esempio di una scelta netta di fronte all’ingiustizia: non esiste neutralità, ma solo la decisione di restare in silenzio o di prendere posizione” prosegue l’orazione.
Shoah e Resistenza, un filo comune
Nel corso dell’orazione è stato sottolineato il legame profondo tra Shoah e Resistenza, unite dalla responsabilità individuale di non voltarsi dall’altra parte: “Fare memoria significa educare, vigilare e difendere ogni giorno la dignità dell’altro, riconoscendo anche nel presente i segnali dell’odio, che possono ripresentarsi sotto forme nuove e camuffate”.
La memoria come scelta e responsabilità
È stato ribadito come la memoria non appartenga al passato, ma rappresenti una scelta quotidiana: “Ricordare oggi è stato definito un atto di coraggio, dal quale spesso nasce il futuro. Un futuro che Felice Cascione e chi ha resistito insieme a lui hanno contribuito a rendere possibile”.
La cerimonia al Parasio
La commemorazione si è svolta al Parasio, davanti all’abitazione di Felice Cascione. Erano presenti il presidente onorario del Circolo Parasio Giacomo Raineri e il presidente dell’Istituto storico della Resistenza Giovanni Rainisio. L’iniziativa è stata organizzata da Anpi, Fivl e Isreclm e si è conclusa con la deposizione di una corona di fiori.
Il ricordo in piazza Fratelli Serra
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